Fiction, Rai in testa grazie a Montalbano. Il commissario fa la differenza nella sfida tra Viale Mazzini e Canale 5. Senza le repliche di Luca Zingaretti, il Biscione sarebbe in testa negli ascolti

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di Marco Castoro

Raiuno e Canale 5 continuano a sfoggiare i grandi ascolti delle rispettive fiction. Ma chi ha vinto realmente la sfida? Nel mese di settembre appena terminato, la media di share – facendo riferimento ai valori assoluti – è in perfetto equilibrio: Raiuno 18,7%, Canale 5 18,6%. Se teniamo in considerazione il target commerciale (15-64 anni) la rete ammiraglia di Viale Mazzini soccombe: 14,7% contro 20,2% del Biscione. Ma se togliamo dai dati Rai gli ascolti delle repliche del Commissario Montalbano ecco che Raiuno scende al 16,8%. In pratica dunque la Rai è in testa grazie a Luca Zingaretti. Curioso sarebbe vedere il personaggio di Camilleri in onda su Canale 5. Probabilmente non farebbe gli stessi ascolti perché il pubblico di Raiuno è totalmente diverso da quello del Biscione.

Talk, lunedì il giorno migliore
Considerando che Ballarò e Servizio pubblico fanno in media uno share che oscilla tra il 13% e il 15%, e vanno in onda in due giorni (martedì e giovedì) diventati canonici per gli appassionati dei due programmi, va sottolineato come il lunedì sia un giorno adatto ai talk politici in prima serata, molto più del mercoledì e del venerdì. In pratica a inizio settimana i telespettatori che scelgono il dibattito e le inchieste politiche in prime time sono circa il 22% dello share (senza contare che poi in seconda serata c’è Porta a Porta). Comunque a trascinare la percentuale alta di ascolti è Report, che ha sfiorato il 10%. Hanno retto bene anche Quinta Colonna e Piazza pulita, entrambi al di sopra della media delle rispettive reti. Mentre al mercoledì Paragone e Porro si sono divisi un 6% complessivo. E anche ora che Virus si è spostato al venerdì ha fatto un 3% che si somma al 6% di Quarto grado, ma siamo ben lontani dalle percentuali del lunedì.

Come girano le poltrone Rai
Una volta che entri nella stanza delle poltrone Rai non ne esci più. L’ennesimo esempio viene dall’ex cda Nino Rizzo Nervo, candidato a essere il prescelto come presidente della Scuola di Giornalismo Radiotelevisivo di Perugia. In corsa per il ruolo di direttore generale c’è Antonio Bagnardi, ex direttore tuttora stipendiato Rai. Entrambi i candidati sarebbero pagati dal cassiere di Viale Mazzini. Seppure si tratti di gettoni di presenza il cordone ombelicale con la tv di Stato resta sempre ben saldo.

Fico da Fazio annunciato da Twitter
Roberto Fico, presidente della Commissione Vigilanza Rai e deputato del Movimento 5 Stelle, sarà uno degli ospiti della puntata di domenica prossima di Che tempo che fa. La sua partecipazione, nella data del 6 ottobre, era stata fissata già all’inizio di settembre. È lo stesso Fabio Fazio ad annunciarlo, su Twitter.

Il “fà” di Marzullo
Ormai Gigi Marzullo pur di tornare in video manderebbe in onda perfino il filmino della sua Prima Comunione. Lunedì notte è stata riproposta la puntata di Sottovoce con Carlo Castellaneta ospite, un omaggio allo scrittore recentemente scomparso. Un’intervista piena di riflessioni. Peccato che a rovinarla sia stata la scritta in sovrimpressione passata più volte nell’arco della puntata con il “fà” di qualche tempo fa accentato. Evidentemente la megalomania Marzullo la sfoga ponendo l’accento sull’ospite. Peccato però che in Rai siano spariti i correttori di bozze.