Finito l’effetto Sanremo per Mazzi

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di Marcello Villella

“Non c’è mondo per me al di là delle mura di Verona: c’è solo purgatorio, c’è tortura…”. Chissà se Gianmarco Mazzi, direttore artistico e cuore pulsante dell’ Arena Extra (la società – sottopartecipata della Fondazione Arena – creata dal Comune di Verona  per gestire gli spettacoli non lirici dell’anfiteatro scaligero),  nonché veronese doc, si sarebbe mai immaginato di dover contraddire proprio il William Shakespeare  di “Romeo e Giulietta”. Certo è che le maggiori critiche, i maggiori attacchi ai criteri di nomina e all’operato di Arena Extra nascono dentro le stesse mura di Verona. Prima l’Italia dei Valori, poi il Pd, infine il Movimento 5 Stelle: ben due commissioni consiliari create e tantissime domande poste. E comunque a Verona non è mai stato un mistero che l’imponente Mazzi (fisico da stopper con il suo 1,95 di altezza e ciuffo ribelle anni ’60) si sia fatto strada grazie anche alle sue amicizie politiche e alle dichiarate ‘sponsorizzazioni’ di Maurizio Gasparri e Ignazio La Russa, che nei tempi giusti gli hanno aperto molte porte in Rai. Bisogna sottolineare “l’anche grazie”, perché questo ragazzone di provincia dal fare burbero e deciso ha saputo anche ben fare e soprattutto ben seminare, visto che risulta praticamente impossibile trovare qualcuno che ne parli male. Ne parla molto bene Mogol (con cui Mazzi collaborò a inizio carriera per la nazionale italiana cantanti), ne parla bene Caterina Caselli (con cui Mazzi mosse i primi passi nel mondo discografico), ne parla bene Celentano (con lui e Claudia Mori Mazzi condivise una decennale esperienza nel ‘Clan’), ne parla bene Morandi (che Mazzi volle alla guida dei suoi Festival di Sanremo). E nel leggere il programma non lirico 2013 dell’Arena di Verona, che parte questa sera con Zucchero Sugar Fornaciari, non si potrebbe non scrivere bene della sua direzione artistica: dopo l’apertura con Zucchero sono in arrivo infatti Gianna Nannini, gli One Direction (idoli dei teen-agers di tutto il mondo), Sir Paul McCartney, Sting, Ennio Morricone, Franco Battiato, Eros Ramazzotti, e (forse) una settimana intera con Luciano Ligabue.  Quest’anno mancherà però la tv, super presente lo scorso anno all’Arena con tantissimi appuntamenti, fino al ‘clou’ con gli speciali di Adriano Celentano:  Amici  aveva prenotato di nuovo qui la sua finale ma poi hanno disdetto, i “Wind Music Awards” faranno ritorno al Foro Italico di Roma. Ufficialmente in entrambi i casi si parla di problemi di budget e di calendario, anche se qualcuno non nasconde in privato la poca voglia di incrociare il “tentacolare” Lucio Presta, fedele partner televisivo di Mazzi.  Per loro in queste settimane la consulenza artistica al The Voice of Italy su Rai 2:  potrebbe essere il loro unico impegno televisivo dopo che il progetto di un nuovo prodotto musicale per il canale digitale Rai Gulp è stato bloccato dai piani alti di Viale Mazzini. Intanto l’unico appuntamento televisivo finora confermato all’Arena di Verona è il Galà Lirico del 1° giugno che aprirà la stagione del centenario e che vedrà sul palco dell’Arena – in una serata condotta da Antonella Clerici – Andrea Bocelli, Josè Carreras e Placido Domingo. La cosa ufficialmente è gestita da Francesco Girondini, sovrintendente di Fondazione Arena e responsabile delle celebrazioni del centenario, ma tutti a Verona dicono che il merito sia ‘…tutto del Gianmarco Mazzi’, suo grande amico e da lui nominato direttore artistico di  Arena Extra. Già perché Girondini oltre che sovrintendente di Fondazione Arena è anche amministratore delegato di Arena Extra Srl (quindi al tempo stesso controllore e controllato), e la nomina diretta di Mazzi è stata da lui proposta (come Ad di Arena Extra) e da lui ratificata (come Sovrintendente di Fondazione Arena).  Così a Verona si mormora e ci si fa la guerra: con buona pace di tutti, Shakespeare compreso.

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