Fisco, oltre 11 milioni di italiani non pagano l’Irpef: il peso maggiore sul ceto medio

Oltre 11 milioni di italiani non pagano l'Irpef, mentre nel 2025 il peso maggiore a livello fiscale è ricaduto sulle spalle del ceto medio.

Fisco, oltre 11 milioni di italiani non pagano l’Irpef: il peso maggiore sul ceto medio

Oltre 11 milioni di italiani non pagano l’Irpef. È questo il dato che emerge dalle dichiarazioni del 2025 analizzate dal Sole 24 Ore. L’imposta sui redditi delle persone fisiche ha raggiunto i 197,4 miliardi, in crescita del 3,9% rispetto all’anno precedente e con un valore pro capite di 5.790 euro.

I redditi dichiarati raggiungono, in totale, quasi i 1.100 miliardi con un incremento del 4,7%, pari a 48 miliardi in più. Il valore medio dichiarato cresce a quota 25.820 euro. L’imposta netta viene dichiarata da 34,1 milioni di soggetti, pari al 79,6% della platea complessiva.

Irpef, oltre 11 milioni di italiani non la pagano

In Italia nel 2025 ci sono stati oltre 8,7 milioni di soggetti che non hanno dichiarato nulla. Sono contribuenti con livelli di reddito che li portano ad avere un esonero degli obblighi dichiarativi o le cui detrazioni azzerano l’imposta lorda o, ancora, dichiaro solo redditi soggetti a tassazione sostituiva. Un numero che cresce se si comprende anche quei soggetti per i quali l’imposta netta è compensata interamente dal trattamento integrativo e bonus tredicesima. Così il numero totale sale a oltre 11,3 milioni.

I contribuenti con redditi fino a 35mila euro sono il 76,6% del totale dei contribuenti e dichiaro il 34,9% dell’imposta netta totale. Il restante 65,1% viene dichiarato da contribuenti con redditi superiori ai 35mila euro, ovvero il 23,4% dei contribuenti. Il 32,1% dell’imposta viene dichiarata da chi ha redditi tra i 35mila e i 70mila euro (ovvero il ceto medio), mentre chi ha un reddito complessivo maggiore di 300mila dichiara il 6,6% dell’imposta netta totale, in calo rispetto al 7,1% del 2023.

Andando a guardare le differenze territoriali, il reddito medio complessivo più alto si registra in Lombardia a quota 30.200 euro. A seguire c’è il Trentino Alto Adige (28.553 euro). In coda invece troviamo la Calabria, con un reddito medio di soli 19.020 euro. Il reddito medio da lavoro autonomo è poi più alto (67.510 euro) rispetto a quello dei lavoratori dipendenti (24.250 euro).