Follia omicida a Fresno. Uccide tre passanti gridando “Allah Akbar”. Ma la Polizia non conferma la matrice terroristica

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La paura è che si trattasse ancora una volta dell’incubo “lupo solitario” jihadista in America. Invece si è trattato di una tragica azione razziale contro i bianchi. Tre morti, tre “uomini bianchi”, appunto, nella città di Fresno, in California. Tutti uccisi dal 39enne Kori Ali Muhammad che avrebbe “sparato a casaccio, nel mucchio”. Lui stesso il giorno prima avrebbe già ucciso una guardia giurata all’ingresso di un Motel 6 sempre a Fresno, portando il bilancio a quattro morti, secondo la ricostruzione del giornale locale Fresno Bee. Ma il capo della polizia ha poi smentito collegamenti col terrorismo, dichiarando che l’uomo voleva “uccidere quante più persone possibile”, anche se inizialmente la “firma ideologica” aveva fatto pensare a un assalto jihadista: Muhammad ha urlato “Allah Akbar” ai poliziotti che lo stavano arrestando.

I tre morti invece sono stati tutti abbattuti nel parcheggio della Catholic Charities, un’associazione filantropica cristiana. La polizia locale non ha voluto subito qualificare la sparatoria mortale come un “atto terroristico”. Tuttavia ha chiamato in azione l’Fbi, più attrezzata per questo tipo di crimini.

Un primo esame del passato di Muhammad ha rivelato un tweet con la stessa invocazione “Allah Akbar” (cioè “Dio è grande” in arabo). Inoltre la sua pagina Facebook secondo gli inquirenti esprime “odio per i bianchi e ostilità verso lo Stato”. Tutti questi dettagli tendono ad avvalorare la pista islamista, anche se su queste definizioni si scatena spesso una battaglia politico-ideologica.