Fumo e pietre sul futuro di Bagnoli. Manifestanti contro Renzi. E il premier promette: “Bonifica finita entro il 2019”

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram

Si vota anche a Napoli e allora parte dal tema Bagnoli la campagna elettorale del presidente del Consiglio. Matteo Renzi, questo pomeriggio a Napoli, ha promesso “Azioni immediate di bonifica di Bagnoli nel 2016 e fino al 2019. Le infrastrutture devono partire alla fine del 2017”. Una cabina di regia in cui Renzi ha scandito i tempi del percorso: “La rigenerazione parte a gennaio 2017. La conclusione della bonifica di Bagnoli è prevista entro il 2019. Io”, ha spiegato Renzi, “avevo chiesto il 2018 però meglio essere prudenti e saggi. Per ripulire quest’area da anni di incuria ci sarà bisogno di un lavoro di 36 mesi”. Al di là degli annunci il clima non è stato certo entusiasmante visto che il vertice in prefettura è stato preceduto da scontri tra manifestanti e polizia. Duemila le persone in strada per gridare la propria indignazione all’indirizzo del presidente del Consiglio. Sassi e petardi sono stati lanciati all’indirizzo delle forze di polizia che con un idratante sono riuscite a disperdere i manifestanti. Al centro degli scontri si sono ritrovati anche auto e bus con turisti a bordo. Un agente di polizia è rimasto ferito in modo non grave negli scontri con i manifestanti sul Lungomare. Il poliziotto è stato trasportato all’ospedale Loreto Mare.

L'editoriale
di Gaetano Pedullà

Quell’asse Draghi-Renzi sui Servizi

A volte guarda che strane le coincidenze! Il direttore del Dis (il coordinamento dei Servizi segreti) Gennaro Vecchione informa il Copasir, cioè il Parlamento, che lo 007 Marco Mancini ha incontrato Matteo Renzi nell’autogrill di Fiano Romano senza informare i superiori, e 48 ore dopo

Continua »
TV E MEDIA