Vannacci debutta nei sondaggi: il suo nuovo partito Futuro Nazionale peserebbe già il 4%. Una grana per il centrodestra

Il partito di Vannacci debutta nei sondaggi al 4% e sposta voti nel centrodestra, colpendo soprattutto Fratelli d’Italia.

Vannacci debutta nei sondaggi: il suo nuovo partito Futuro Nazionale peserebbe già il 4%. Una grana per il centrodestra

C’è chi nasce in sordina e chi, invece, entra in scena facendo rumore. Futuro Nazionale, la neonata creatura politica guidata dal generale Roberto Vannacci, fresco di divorzio dalla Lega, appartiene senza dubbio alla seconda categoria. Il primo sondaggio di YouTrend per Sky TG24 lo piazza subito al 4,2%, dimostrando che la sua creatura non è una meteora destinata ad estinguersi rapidamente ma una presenza che pesa e che potrebbe cambiare gli equilibri nel centrodestra.

Dati alla mano si tratta di un risultato che colloca Futuro Nazionale poco sopra la soglia di sbarramento, ma che lo rende abbastanza forte da costringere tutti a fare i conti con una nuova variabile del tutto imprevedibile.

Dove fa più male

Com’è facilmente intuibile, Futuro Nazionale per il suo bacino di preferenze pesca quasi interamente nello stagno della destra e, secondo il sondaggio, riesce a erodere parte del consenso ai partiti dell’attuale maggioranza. Fratelli d’Italia, infatti, perde l’1,1%, con la Lega segue a ruota segnando -0,9%. Va meglio a Forza Italia che risulta appena scalfita.

Ma la vera sorpresa che emerge dalla rilevazione sta nei flussi. Infatti meno della metà degli elettori di Vannacci arriva dai grandi partiti del centrodestra, mentre il resto viene raccolto dai sovranisti rimasti fuori dal Parlamento, da sigle minori, e perfino dal mondo degli elettori indecisi o che si sono astenuti nelle ultime elezioni.

Un leader che divide

E qui entra in gioco l’uomo, prima ancora del simbolo. Infatti Vannacci è una figura carismatica ma divisiva, con i dati che parlano chiaro perché emerge che la sfiducia nel generale supera di gran lunga la fiducia. Tra chi lo conosce più di un elettore su due storce il naso, mentre solo una minoranza gli concede credito.

Ma attenzione. Tra gli elettori di centrodestra il giudizio è tutt’altro che cristallizzato. Anzi. Quasi la metà dei leghisti risponde con un disarmante “non so”. È incertezza o semplice curiosità verso chi sfida l’establishment salviniano dall’interno?

Effetto sistema

E il resto dello schieramento? Immobile. Centrosinistra e area centrista restano sostanzialmente intatti, come se la scossa non li riguardasse. Per ora. Perché Futuro Nazionale, almeno in questa fase, sembra più un meccanismo di redistribuzione interna al centrodestra che una valanga capace di travolgere gli equilibri complessivi del sistema politico italiano.