Galliani non mangia il panettone. Barbara fa fuori l’ad dal Milan che se ne va offeso. Il braccio destro di Berlusconi lascia con 50 milioni di buonuscita. Arriva Maldini

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di Marco Castoro

Hai capito che temperamento Barbarella! Dopo 27 anni di milizia è riuscita a non far mangiare il panettone ad Adriano Galliani. L’ad del Milan lascia perché si ritiene offeso dal comportamento della figlia di Silvio Berlusconi, la quale ha deciso di far sua la società rossonera (questa volta Pato non c’entra) e chiudere la porta in faccia a un bronzo di Riace come Galliani. Puntello dopo puntello lo ha lavorato ai fianchi. “Lascio, con o senza accordo sulla buonuscita – ha detto Galliani all’Ansa – Sono offeso, non è così che si opera il ricambio generazionale, lo si fa con eleganza. Mi dimetto per giusta causa nei prossimi giorni, forse aspetto la sfida di Champions con l’Ajax (in calendario l’11 dicembre). Comunque non mi faccio rosolare”. Di sicuro avrà da consolarsi con la buonuscita (voci insistenti parlano di 50 milioni), anche se per Galliani sarà dura allontanarsi da via Turati. Può cominciare a godersi la vita, come ha detto il suo acerrimo rivale Mourinho.
“Galliani è stato per anni il vero braccio destro di Berlusconi – ammette Emilio Fede a Dagospia – Si deve a lui e alla sua Elettronica Industriale il successo del Biscione. È lui che ha “illuminato” la messa in onda delle tv del gruppo. E poi è stato un Direttore Generale lungimirante e prezioso per le aziende. Pensi, la devozione di Galliani per Berlusconi era tale che tutte le volte che parlavano al telefono, Adriano s’alzava in piedi. All’alba dei tempi, accanto a Berlusconi, c’erano Bernasconi, Confalonieri e, appunto, Galliani. Solo dopo sono arrivati Gianni Letta e Dell’Utri”.
In rossonero Galliani ha vinto: 5 Champions League, 2 coppe Intercontinentali, un Mondiale per club, 8 scudetti, 5 supercoppe europee, 6 supercoppe italiane e una coppa Italia. Insieme con Galliani sembra destinato a dire addio al Milan anche il direttore sportivo Ariedo Braida. Dietro la porta c’è Paolo Maldini che scalpita. Dunque, dopo Moratti anche Galliani lascia.
Chissà magari entrambi l’hanno fatto per solidarietà con Teo Teocoli, il loro grande imitatore sedotto e abbandonato dalla tv.
Scherzi a parte, di sicuro c’è che sia Moratti sia Galliani hanno fatto bingo e se ne vanno con un bel gruzzolo.

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