Gemellaggio Milano-Tel Aviv, nuovo scontro Sala-Verdi. Intanto si rivela una balla la partecipazione del sindaco della città israeliana al People’s Peace Summit

Dopo la rottura di lunedì, la maggioranza Sala torna a litigare sul gemellaggio con Tel Aviv. Verdi, e Pd vogliono romperlo, Sala e Azione no

Gemellaggio Milano-Tel Aviv, nuovo scontro Sala-Verdi. Intanto si rivela una balla la partecipazione del sindaco della città israeliana al People’s Peace Summit

Botta e risposta a distanza tra i Verdi milanesi e il sindaco Giuseppe Sala. Tema del contendere ancora il gemellaggio della città con Tel Aviv, che divide la maggioranza di Palazzo Marino, con Verdi e Pd favorevoli alla rottura dell’accordo, transfughi del Pd, Lista Sala e Azione che sono invece per il mantenimento.

Lunedì scorso si era consumata la frattura un aula, con la maggioranza spaccata e il no allo scioglimento passato per un soffio. Un voto che ha ha creato una frattura tra Sala e la sua maggioranza.

Sala torna a lodare il sindaco di Tel Aviv Huldai

Il sindaco ieri ha pubblicato sui social un commento al post con cui l’omologo di Tel Aviv – Ron Huldai, che Sala considera un democratico da sostenere – ha definito “crudeli, vergognosi e folli” i comportamenti del ministro israeliano Ben-Gvir. “Chi conosce un minimo Israele – ha scritto Sala – sa che le prossime elezioni sono contendibili, la vittoria di quel criminale di Netanyahu non è scontata. E quindi, a mio modesto giudizio, se facciamo di tutte l’erba un fascio commettiamo un grave errore”.

Cucchiara: “Persino Netanyhau ha criticato Gvir…”

Immediata la replica dela verde Cucchiara, che aveva presentato la mozione per interrompere il gemellaggio: “Le critiche a Ben-Gvir sono arrivate perfino da Netanyahu. E se è stato possibile condannare apertamente un ministro israeliano per il trattamento riservato ad attivisti occidentali, non si capisce perché l’amministrazione di Tel Aviv non sia riuscita a esprimere analoghe parole di condanna verso il governo Israeliano per i 70 mila palestinesi trucidati per sua volontà. Evidenziare questa contraddizione non significa fare di tutta l’erba un fascio – dice perciò a Sala – ma anzi entrare nel merito della questione e riconoscere che non può bastarci l’opposizione ai soprusi dell’Idf quando questi toccano persone bianche e occidentali se poi per i palestinesi rimane il silenzio”.

Falso che il sindaco di Tel Aviv abbia partecipato al People’s Peace Summit

Inoltre ieri ha è stata smentita anche la partecipazione del sindaco Huldai al People’s Peace Summit, evento pacifista, tenuto a Tel Aviv la scorsa settimana. Il Summit non è stato un’iniziativa istituzionale del Comune, non è stato patrocinato dal Comune che non ne è stato neanche il promotore. A differenza di quanto ripostato da alcuni consiglieri Pd.