Il centrodestra rialza la testa nei sondaggi. A testimoniarlo è l’ultima Supermedia di Youtrend per Agi, dalla quale emerge una ripresa per Fratelli d’Italia e Lega nelle ultime due settimane, a fronte di un calo per il campo largo dovuto soprattutto alla discesa del Movimento 5 Stelle.
Il campo largo riesce, comunque, a restare in vantaggio sulla coalizione di governo, ma ora il suo margine è quasi azzerato. Il centrodestra viene invece trainato dall’aumento dello 0,5% della Lega e dello 0,4% di Fratelli d’Italia, rispetto a due settimane fa. Come detto, va ben diversamente per i 5 Stelle, che nella media dei sondaggi registrano un calo di sette decimi di punto.
Sondaggi elettorali, Fratelli d’Italia e Lega rialzano la testa
Fratelli d’Italia riesce a consolidare, dopo settimane non semplicissime nei sondaggi, il suo primato: il partito di Giorgia Meloni guadagna quattro decimi di punto e si attesta al 28,2%, guadagnando così rispetto al Pd che è ora staccato di sei punti percentuali. I dem, infatti, cedono lo 0,1% e si ferma al 22,2%. Terzo posto, con un netto calo dello 0,7%, per il Movimento 5 Stelle, attualmente al 12,5%.
Tornando nella coalizione di governo, guadagnano consensi sia Forza Italia (+0,1%) all’8,3% che la Lega (+0,5%) al 7,1%. Si allontana così Avs: Verdi e Sinistra restano stabili al 6,5% e ora sono leggermente più staccati dal Carroccio. Stabili anche Futuro Nazionale al 3,6% e Azione al 3%. Guadagnano un decimo di punto sia Italia Viva al 2,5% che +Europa all’1,5%, mentre è stabile Noi Moderati all’1,2%.
Il voto si avvicina: il campo largo resta avanti ma le destre si riavvicinano
Come di consueto, la Supermedia valuta prima le coalizioni del 2022: il centrodestra guadagna un punto percentuale e raggiunge il 44,9%, mentre il centrosinistra con un decimo di punto in più si attesta al 30,3%. Il Terzo polo sarebbe poi al 5,5%, in leggera crescita. Ma il discorso si fa molto più interessante sulle attuali coalizioni: il campo largo, pur perdendo lo 0,6%, resta in testa con il 45,2% dei voti mentre il centrodestra, pur guadagnando un punto, si ferma al 44,9%. Per il fronte progressista restano tre decimi di punto di vantaggio, che in caso di approvazione della riforma elettorale oggi in discussione in Parlamento potrebbero pesare tantissimo.