Giannini si schianta dopo il decollo

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di Marco Castoro

Sarebbe troppo facile dire l’avevamo detto, ma eviteremo di farlo. Anche perché la previsione era scontata. A parte i direttori (Gubitosi e Vianello) che per motivi di facciata hanno difeso scelte e progetti, il Ballarò di Massimo Giannini è risultato un flop. In pratica si è schiantato subito dopo il decollo. Alla seconda uscita ha già dilapidato tutta la dote di 12 anni di trasmissioni. Tra la prima e la seconda puntata ha perso più di un milione di spettatori (all’incirca la metà). A onor del vero è necessario dire che tutto il fenomeno talk è in crisi. Non c’è solo Giannini sul banco degli imputati. L’ha capito da un paio di anni anche il numero 1, Michele Santoro, che fin dai tempi della Rai ha cercato di smarcarsi con le docufiction. Stasera riparte Servizio pubblico. Si tratta dell’ultima stagione di Santoro, poi si dedicherà a qualche altro progetto con un’idea nuova da trovare. Quello di stasera sarà un valido test per misurare l’anemia dei talk. Seppure alla prima puntata c’è di norma più pubblico davanti al piccolo schermo, se non altro per vedere che cosa riserva di nuovo il programma. Comunque non c’è un talk che si salva dalla mattanza. Lo share ormai va dal 4 al 6% (martedì Floris è risalito al 4,2). È la prima serata che non funziona. Reggono ancora bene Porta a Porta e Matrix perché vanno in seconda. Mentre è stata deleteria la decisione di prolungare fino a mezzanotte il prime time. Come quella di mandare in onda La Gabbia di domenica. Se continua così i talk faranno la fine dei reality e come i dinosauri spariranno dall’emisfero della tv.

QUANTI FLOP
Parlando di fallimenti bisogna dire che Giannini è in buona compagnia. Con lui ci sono tutti i nuovi volti della stagione. Neanche il ritorno di Monica Leofreddi è da incorniciare. Per risollevare gli ascolti la conduttrice ha chiamato vecchie glorie prezzemoline della tv come Alba Parietti o Roberta Lanfranchi ma ciò non è bastato a dare verve alla trasmissione condotta in modo troppo “lento”. Non funziona neppure Dolci dopo il Tg di Antonella Clerici che sfonda solo nella fascia mattutina. E che dire della Vita in diretta di Cristina Parodi e Marco Liorni? Il distacco fra il contenitore di Raiuno e il Pomeriggio 5 di Barbara D’Urso raggiunge anche i 10 punti di share a vantaggio di Canale 5. Non convince neanche Alessia Ventura che ha sostituito la spagnola Laura Barriales alla guida di Mezzogiorno in famiglia. Gli ascolti sono buoni ma a trascinare l’auditel è la nuova inviata, ex miss Italia Manila Nazzaro, in crescita fra i volti Rai. Profondo rosso pure per Max Giusti che non riesce a schiodarsi dal 2%.