Gigi Riva, prodezze senza tempo. Raccontate in un libro di grandi firme

di Stefano Iannaccone
Sport

Il racconto di un tempo in cui Gianni Brera dipingeva articoli e Gigi Riva bombardava i portieri avversari. Un’epoca in cui, certo, i soldi circolvano, ma esisteva un senso della misura e soprattutto c’è un sacro principio: l’attaccamente alla maglia. Insomma, la storia di un calcio che non c’è più. O che comunque che è in via di estinzione. Il libro Riva e l’isola nel pallone (Gelsomino editore, 176 pagine, 15 euro), curato  da Giovanni Gelsomino, ripercorre, attraverso i ricordi di nove giornalisti e scrittori, l’epoca di Rombo di Tuono in azione in area di rigore con la maglia del suo Cagliari. Perché il centravanti ha giurato amore eterno a quei colori senza mai tradirlo.

BANDIERA
Eppure lui nell’isola è approdato solo per un ingaggio, dopo essere cresciuto in Lombardia: il suo esordio sui campi di calcio è avvenuto infatti con maglia del Legnano. Lo scrittore ed editore Giovanni Gelsomino, che ha già pubblicato due volumi tematici su Fabrizio De Andrè ed Enrico Berlinguer, ha messo insieme gli scritti di Gianni Mura, Ottavio Olita, Ferdinando Mura, Fabio Stassi, Manlio Brigaglia, Francesco Pinna, Massimiliano Morelli, Costanzo Spineo e Claudio Ferretti. Un’opera a più mani per raccontare ogni colpo dell’attaccante che rifiutò gli onori della maglia della Juventus. “Sarebbe stata una vigliaccata andare via, malgrado tutti i soldi della Juve”, dichiarò Riva. Ed è qualcosa che va ben oltre la questione sportiva: l’amore per il grande bomber nasce anche per i suoi comportamenti e le sue scelte fuori dal terreno di gioco. “È stato e sarà sempre un onore scrivere parole in libertà dedicate a chi ha segnato la mia esistenza. Gigi Riva è stato il primo e soprattutto l’unico calciatore che ho amato e che nel corso degli anni ha accompagnato i miei giorni come esempio di persona per bene, attaccata ai valori e alla terra”, racconta Massimiliano Morelli, giornalista e scrittore, grande conoscitore del Cagliari. “Riva è il simbolo di un popolo, quello sardo, amato ovunque, anche da quelli cui disse ‘no, grazie, resto qui nella mia isola’ quando il calciomercato era altra cosa”, evidenzia Morelli. “Tutto questo sembra una vita fa, rimpianta e fantasticata nella speranza di riviverla. Gigi Riva è irreplicabile come calciatore e come uomo, un esempio che scavalca tutto. E questo libro, pubblicato a quarant’anni dal ritiro, ne è ampia testimonianza”, conclude il co-autore del testo.

OBIETTIVO
Il libro nasce espressamente con l’obiettivo di descrivere un eroe del calcio senza paura Un campione integerrimo e amato oltre che per l’infinita classe, anche per essere una persona perbene. Ma Gigi Riva non è stato solo il simbolo del Cagliari: è stato anche un formidabile bomber della Nazionale: è lui a detenere il record di marcature in Nazionale (35 gol in 42 partite). Riva e l’isola nel pallone è un testo di 176 pagine che attraverso la storia di Rombo di Tuono svelano e la Sardegna degli anni Settanta, compreso il significato dello scudetto vinto dal Cagliari. La prefazione è stata affidata a Walter Veltroni, che introduce alla storia di Riva raccolta da Gelsomino.