Gli Stati Uniti resteranno nella Nato, ma in cambio Europa e Canada aumenteranno il loro impegno, anche finanziario, nell’Alleanza. Questo è, in sintesi, il succo del vertice di Ankara che si conclude con i Paesi europei che, ancora una volta, assecondano la volontà di Donald Trump. Proprio il presidente Usa avrebbe detto agli alleati di voler mantenere gli Stati Uniti all’interno dell’alleanza, secondo quanto riporta Reuters.
“Vogliamo restare con voi”, avrebbe detto durante l’incontro a porte chiuse dei leader, dopo aver pesantemente criticato gli alleati. Trump ha affermato che gli Usa sono pronti a vendere ancora armi agli alleati, ottenendo anche garanzie sul maggiore impegno da parte del Canada e dei Paesi europei, pronti ad aumentare gli investimenti in difesa e, di fatto, a prendere in mano la gestione dell’Alleanza atlantica.
Gli Usa restano nella Nato, ma Europa e Canada pagano
Nella dichiarazione conclusiva del summit si parla esplicitamente di “un’Europa più forte in una Nato più forte”. “Gli alleati europei e il Canada, in collaborazione con gli Stati Uniti, si stanno assumendo maggiori responsabilità per la difesa dell’Alleanza”, si legge ancora nella dichiarazione. Insomma, Trump scarica la responsabilità a Canada ed Europa, anche sul fronte della deterrenza e della difesa della Nato.
La conseguenza pratica di questa dichiarazione è l’aumento registrato nel 2025 di oltre 139 miliardi di dollari degli investimenti in difesa da parte degli alleati europei della Nato e del Canada. Investimenti che nascono, secondo la dichiarazione, anche dalla necessità di contrastare “la minaccia di lungo termine” rappresentata dalla Russia. Le risorse messe in campo, si legge ancora nella dichiarazione, puntano a rafforzare “la base industriale” e la “resilienza” della Nato.
I capi di Stato e di governo riuniti ad Ankara hanno inoltre riaffermato il loro “incrollabile impegno per la difesa collettiva ai sensi dell’articolo 5 del Trattato di Washington e per il legame transatlantico”. Il principio ribadito è che “un attacco a uno è un attacco a tutti. La nostra unità, solidarietà e forza collettiva rimangono il fondamento della pace, della sicurezza e della prosperità per il miliardo di cittadini della nostra Alleanza di nazioni libere e democratiche. Rimaniamo fedeli al nostro approccio a 360 gradi in materia di deterrenza e difesa”, si legge nella dichiarazione.