Un nuovo governo Draghi senza Salvini. Il sogno di Pd e M5s e il Papeete Bis in arrivo

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Un nuovo governo con Mario Draghi presidente del Consiglio ma senza la presenza ingombrante della Lega. Nei corridoi di Montecitorio e Palazzo Madama c’è chi comincia a prospettare questa possibilità mentre Matteo Salvini continua a litigare con il premier. E qualcuno si spinge a immaginare anche un Papeete Bis per il Capitano

Un nuovo governo Draghi senza Salvini. Il sogno di Pd e M5s e il Papeete Bis in arrivo

Uno di quelli che lavora al progetto, scrive oggi Il Fatto Quotidiano, è Dario Franceschini, che ieri da ministro della Cultura ha rifilato una bella mazzata proprio a Salvini sull’Arena di Verona. Per lui l’ideale sarebbe una vera Maggioranza Ursula, ovvero quella che ha eletto la presidente della Commissione Europea Von der Leyen. Ma è stato lo stesso Letta qualche giorno fa – proprio rispondendo a una domanda sull ’ipotesi del premier al Colle – a dire che si aspetta che il governo arrivi a fine legislatura. Ma pare davvero difficile che ci riesca con Salvini dentro. Anche perché lui ha altri progetti: far eleggere Draghi al Quirinale in cambio dello scioglimento anticipato delle Camere e del voto che, nei suoi progetti, incoronerebbe il centrodestra.

Neanche Forza Italia, spiega ancora il quotidiano, ha gradito la decisione del Carroccio di non votare il decreto mercoledì, senza neanche avvertire. Ma come il cambio di schema resta sulla
carta, così sono ancora un’ipotesi anche le aspirazioni da presidente della Repubblica di Franceschini. Il MoVimento 5 Stelle invece fa sapere che le giravolte di Salvini non sono certo una sorpresa, anzi: “Nelle consultazioni avevamo avvertito l’ex presidente della Bce su cosa gli sarebbe costato governare con la L ega”. Nel M5S in pochi credono che il Carroccio stacchi la spina a breve. “Ma a medio termine, è da vedere…”.

I sondaggi che spingono il Capitano verso la rottura

D’altro canto anche i sondaggi di Index Research per Piazzapulita ieri hanno certificato le difficoltà della Lega, che continua a perdere punti nelle rilevazioni. E intanto Fratelli d’Italia ne guadagna. Perché la scelta di Giorgia Meloni di collocarsi all’opposizione del governo Draghi non può che aiutarla oggi e domani. . Nell’attesa però c’è la partita per il Colle, su cui – sempre aspettando l’avvento di Giuseppe Conte –cominciano a riflettere anche nel M5S.

Ossia, della necessità di tenere aperto un canale proprio con Salvini, per non farsi schiacciare troppo dal Pd nella scelta del nome. Certo, a guidare il gioco sarà Conte, assolutamente calato come rotta e anche rapporti nel centrosinistra. “Ma anche lui, una volta diventato capo, dovrà confrontarsi con certe dinamiche politiche e parlamentari”. Perché la partita del Quirinale può valere il banco.

E allora l’idea che circola è che sia Salvini a trovare un casus belli per rompere con la maggioranza che oggi appoggia Draghi. E a creare un Papeete Bis per l’occasione. Alla fine non sarebbe nemmeno un così grande colpo di scena.

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di Gaetano Pedullà

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