Vai al contenuto
LA NOTIZIA
  • Home
  • Editoriali
  • Politica
  • Economia
  • Mondo
  • Cronaca
  • Tv e Media
  • La Sveglia
  • Le Lettere
  • Abbonamenti
  • Chi siamo
  • Redazione
Menu
Abbonati
01/04/2026
13:19
referendum sulla giustizia Iran Guerra in Ucraina gaza
Redazione

Greenpeace smentisce il governo: solo l’1% dei mari italiani è protetto

Greenpeace smentisce i dati governativi: solo l'1% dei mari italiani è effettivamente protetto e tutelato.

Pubblicato il 29 Luglio 2024 - Aggiornato il 29 Luglio 2024 alle 16:07 di Redazione on-line
di Redazione on-line
Greenpeace smentisce il governo: solo l’1% dei mari italiani è protetto

Il mare italiano non è tutelato. Un’indagine di Greenpeace Italia rivela che meno dell’1% dei mari italiani è sottoposto a misure di tutela efficaci e appena lo 0,04% rientra nel computo delle aree in cui è vietata qualsiasi tipo di attività, inclusa la pesca. Siamo quindi ben lontani dall’obiettivo 30×30, che prevede la protezione di almeno il 30% dei nostri mari entro il 2030, di cui il 10% con aree a protezione integrale, che l’Italia si è impegnata a realizzare. 

Greenpeace ha identificato le aree protette dei nostri mari, smentendo le stime governative. L’indagine ha mappato le aree marine protette (AMP) italiane, i parchi nazionali che prevedono zone di protezione marina, i SIC (siti di interesse comunitario) e il Santuario Pelagos, analizzando le tipologie di tutela presenti per verificare se la protezione dichiarata corrisponde a una protezione effettiva. 

Lo studio di Greenpeace sui mari italiani che smentisce il governo

Dallo studio è emerso che solo le AMP e i Parchi Nazionali hanno regolamenti stringenti in grado di tutelare effettivamente la biodiversità marina, mentre il Santuario Pelagos e i SIC rientrano nella categoria dei cosiddetti “parchi di carta”, aree individuate e definite importanti per la loro biodiversità ma in cui non vengono messe in atto misure di mitigazione o limitazione degli impatti antropici. Queste aree sono incluse nel conteggio delle aree protette del nostro governo, che sostiene ufficialmente di tutelare l’11,6% dei mari italiani. 

Con questo inserimento si ricorre quindi a una “scappatoia” da parte del governo, perché “senza misure di gestione e una governance delle aree marine non vi è nessuna tutela effettiva”, afferma Valentina Di Miccoli, campaigner Mare di Greenpeace Italia. Per questo si chiede di “istituire un network di aree marine protette che preveda strumenti di conservazione efficaci e di ratificare il prima possibile il Trattato ONU per la protezione degli oceani”. Gli obiettivi sono quindi lontanissimi: il mare tutelato è solo lo 0,9% contro l’obiettivo del 30%, mentre le zone in cui sono vietate tutte le attività sono soltanto lo 0,04%, contro un target del 10%. A oggi irraggiungibile. 

Leggi anche

Vendita di San Siro, raffica di perquisizioni a Milano. La Procura: “Accordi tra dirigenti comunali e club per pilotare la cessione”

di Andrea Sparaciari
01/04/2026 12:44

Meteo: altre 48 ore di neve e pioggia sull’Italia, poi l’atteso ribaltone di Pasqua con sole e caldo fino a 25 gradi

di Franco Pigna
01/04/2026 10:37

Carburanti, il prezzo del diesel continua corre e perfino al self service resta stabilmente oltre i 2 euro al litro. E con lo sconto sulle accise in scadenza il salasso sarà inevitabile

di Franco Pigna
01/04/2026 10:12

Noblesse oblige

di Paolo Di Mizio
01/04/2026 07:57

LEGGI L'EDIZIONE DIGITALE

Puoi leggere l'edizione digitale de La Notizia ovunque ti trovi su pc, tablet e smartphone.
LA NOTIZIA in edicola
SFOGLIA

Video

M.O.,Papa: spero che Trump cerchi una via d’uscita dalla guerra

di Askanews
01/04/2026 11:08

Video

Italia eliminata dai Mondiali di calcio, la festa dei tifosi bosniaci

di Askanews
01/04/2026 09:55
  • Chi siamo
  • Abbonamenti
  • Pubblicità
  • Redazione
  • Privacy Policy
© 2026 Lanotiziagiornale.it è una testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Roma. Iscrizione n°16/2013. Direttore responsabile Antonio Pitoni.
La Notizia S.r.l. – Via Augusto Riboty 23, 00195 Roma – P.IVA / C.F. 13937821000