Gubitosi-Iacopino, volano stracci. Concorsone, scontro tra Rai e Ordine dei giornalisti. Accuse di demagogia, scarso impegno e stipendi super

Ormai tra la Rai e l’Ordine dei giornalisti è guerra vera. E senza esclusioni di colpi. La sede del Concorsone di luglio ha scatenato un putiferio. «In questi 13 mesi – attacca il presidente dell’Odg, Enzo Iacopino – è stato vano ogni tentativo di acquisire notizie fino a quando il 9 giugno, con un effetto Carramba, la Rai ha spedito le sue convocazioni dimostrando che in 13 mesi non è stata fatta alcuna valutazione sulle 4.982 domande presentate. Una faticosa media di 12 al giorno! Il risultato è che hanno ricevuto la convocazione giornalisti pubblicisti, esclusi dal bando di selezione, e giornalisti in pensione. La Rai finge di non capire – prosegue Iacopino – che si contesta la superficialità nel non prevedere in un bando di selezione condizioni capaci di garantire una accessibilità non problematica alla sede dell’esame.

Gubitosi-Iacopino, volano stracci. Concorsone, scontro tra Rai e Ordine dei giornalisti. Accuse di demagogia, scarso impegno e stipendi super

IL MARCHESE DEL GRILLO
L’atteggiamento dei vertici Rai somiglia molto alla più celebre delle frasi del Marchese del Grillo (ndr “Io so io e voi non siete un c…”), che comporta costi inaccettabili e non compatibili con il rispetto interpersonale». Dopo essersi dichiarata indignata nei confronti dell’Ordine dei Giornalisti, il cui comportamento è stato etichettato da Viale Mazzini come inspiegabile, il dg Gubitosi ha rincarato la dose: «Se l’Ordine dei giornalisti è gestito in modo demagogico è non solo inutile ma anche dannoso. Erano 20 anni che non si faceva un concorso e Bastia Umbra è l’unico posto che poteva contenere 5 mila persone. A Roma non c’è una struttura che può ospitare tante persone. La Rai è obbligata a fare una gara e ha vinto l’Umbria». Ma Iacopino ha di nuovo ribattuto: «La selezione per il ruolo di protagonista nel remake de Il Marchese del Grillo è conclusa. La parte, con pieno indiscutibile merito, è assegnata al dottor Gubitosi», per poi aggiungere: «Con i loro stipendi i vertici della Rai non avrebbero certamente problemi a trovare una sistemazione alberghiera. Non avrebbero difficoltà alcuna ad affrontare i costi degli hotel della zona che nel giro di tre ore hanno più che raddoppiato i prezzi. Chi viene da Trento, da Milano o da Palermo dovrà ricorrere a tre diversi mezzi di trasporto per raggiungere la sede dell’esame. A meno che non affronti il trasferimento con un’automobile (ammesso la abbia) facendosi carico di costi rilevanti per chi, i più, è costretto ad accettare retribuzioni vergognose».

PRODUCT PLACEMENT
Ma non c’è solo il Concorsone a soffiare sul fuoco. Non si placano le discussioni sul caso di Lisa Marzoli, la giornalista del Tg2 che – come anticipato da La Notizia il 27 maggio – non può più condurre Cronache animali perché il programma si è concesso al product placement, una forma di pubblicità che porterà in trasmissione prodotti per animali con marchi bene in vista. La Marzoli, essendo una giornalista, non può fare pubblicità e quindi è stata sostituita in conduzione da Ossini. In campo anche l’Ordine delle Marche che esprime «sconcerto e preoccupazione per decisioni che palesano una grave mancanza di rispetto verso norme professionali poste a garanzia della qualità e dell’indipendenza dell’informazione». I giornalisti della Rai sono in fermento e si aspettano una presa di posizione del sindacato Usigrai.

Pubblicato il - Aggiornato il alle 20:10
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