Guerra in Ucraina, Conte: “Gli italiani non vogliono l’escalation delle armi”

Per il leader del M5S Giuseppe Conte c'è solo una strada per fermare la guerra in Ucraina: avviare subito un negoziato di pace.

“Se dovessi prendere decisioni sulla base dei sondaggi smetterei di fare politica. La Meloni si ingrassa nel consenso dicendo ‘guerra guerra’ e ‘andiamo avanti nella escalation militare’? Non mi sembra che sia così: io incontro gli italiani per strada e, al di là di quello che scrivono i giornali, gli italiani non vogliono più questa guerra e non vogliono l’escalation delle armi. Ricordiamoci che c’è sempre il rischio di un incidente nucleare dietro l’angolo”.

GIUSEPPE CONTE A LODI A SOSTEGNO DELLA LISTA DEL MOVIMENTO 5 STELLE E DEL CANDIDATO DI COALIZIONE ANDREA FUREGATO

Guerra in Ucraina, Conte: “La Meloni si ingrassa nel consenso dicendo guerra guerra. Ma gli italiani non vogliono l’escalation delle armi”

È quanto ha detto il leader M5s, Giuseppe Conte, a Palermo, rispondendo a una domanda di un cronista che gli faceva notare l’aumento nei sondaggi di FdI collegandolo al sostegno dei meloniani all’azione militare in Ucraina, a fronte di una discesa del Movimento 5 Stelle. “Dobbiamo lavorare per raggiungere assolutamente un negoziato di pace”, ha aggiunto Conte ribadendo la posizione del Movimento già espressa nei giorni scorsi.

“Come M5S, sin dall’inizio, responsabilmente e collocandoci con L’Ucraina senza se e senza me – ha detto ancora l’ex premier -, abbiamo sempre detto che andava sostenuta. Noi siamo convinti che sia stata sostenuta a sufficienza. L’Italia quello che doveva fare l’ha fatto… ci sono altri Paesi come Stati Uniti, Gran Bretagna che stanno continuano a rifornire di armi l’Ucraina. Adesso noi dobbiamo concentrarci come Italia sulla nostra specialità, che è la capacità di dialogare, dobbiamo essere la punta più avanzata dell’unità internazionale, per cercare di arrivare al dialogo e, attraverso questo, alla pace”.

“Non credo – ha proseguito Conte – che andremo verso un ulteriore decreto. Credo che ci sia una sensibilità politica importante, mi sembra che tutti stiano convenendo sulle nostre posizioni che sono posizioni di buonsenso. Non vedo all’orizzonte un nuovo decreto. Io non voglio mettere in difficoltà il governo. Si sta enfatizzando questo passaggio in parlamento come uno scontro. Io ho detto che ritengo e spero che questa nostra posizione sia la posizione dell’intera maggioranza, confido che possa essere acclarata in parlamento come la posizione dell’intera maggioranza. Sì, Fratelli d’Italia ha una posizione molto belligerante, ma noi diciamolo ai cittadini questa guerra è negativa sia per gli ucraini che per la recessione economica e per la carestia nel mondo. Non c’è ragione per proseguirla”.

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