Guerra in Ucraina, le forze di Kiev sono al confine con la Russia

L'Ucraina ha riconquistato oltre 3.000 chilometri quadrati di territorio finora occupati dalle forze russe.

L’avanzata ucraina procede a ritmo serrato. Le forze armate di Kiev avanzano verso Sud per liberare i territori assediati dai russi. Sono arrivate a Hoptivka, un valico di frontiera sul confine ucraino-russo, nel distretto di Dergaci, nella regione di Kharkiv. A riferirlo è stato il 130/mo battaglione dell’esercito ucraino. Ieri Kupiansk, Balakliya, e soprattutto Izyum, città strategiche della regione di Kharkiv, sono tornate in mani ucraine. Kiev, a duecento giorni dall’inizio della guerra in Ucraina, ha riconquistato oltre 3.000 chilometri quadrati di territorio dalle forze russe.

IL PRESIDENTE DRAGHI A KIEV

Guerra in Ucraina, Usa: Mosca tenta di distruggere le infrastrutture civili critiche

“L’apparente risposta della Russia alla liberazione da parte dell’Ucraina di città e villaggi nell’est: l’invio di missili per tentare di distruggere le infrastrutture civili critiche” ha scritto su Twitter l’ambasciatrice Usa a Kiev, Bridget Brink, confermando le voci su esplosioni e blackout in diverse regioni dell’est dell’Ucraina.

“Condanniamo gli attacchi aerei della Russia contro le infrastrutture strategiche dell’Ucraina che hanno lasciato migliaia di civili senza elettricità e acqua pulita” ha affermato, invece, il Dipartimento di Stato americano sottolineando che gli Stati Uniti “sono al fianco dell’Ucraina contro l’aggressione della Russia”.

Zelensky: “La Russia è responsabile dei blackout in tutta l’Ucraina orientale”

Il presidente ucraino Volodymir Zelensky accusa la Russia di essere responsabile del “blackout totale” in atto nell’est dell’Ucraina. “La Russia – ha detto Zelensky – è responsabile dei blackout in tutta l’Ucraina orientale”. Il presidente ucraino accusa Mosca di aver deliberatamente colpito le infrastrutture civili.

“Un blackout totale nelle regioni di Kharkiv e Donetsk, uno parziale nelle regioni di Zaporizhzhia, Dnipropetrovsk e Sumy”, ha detto Zelensky in una dichiarazione sui social media, incolpando i “terroristi russi”. “Nessun target militare”, ha aggiunto. “L’obiettivo è privare le persone di luce e riscaldamento”.

“Un altro insediamento liberato. Grazie alla 14esima brigata meccanizzata intitolata al principe Romano il Grande, la bandiera Ucraina torna a Chkalovske, nella regione di Kharkiv. E sarà così ovunque. Espelleremo gli occupanti da ogni città e villaggio. Grazie a tutti i nostri eroi!”. Ha annunciato su Telegram lo stesso presidente ucraino Zelensky.

Al momento l’Ucraina non è pronta a negoziare con la Russia

Ieri Zelensky, rispondendo a Fareed Zakaria che in un’intervista trasmessa per la Cnn gli chiedeva se fosse disposto a riprendere il negoziato per fermare la guerra in Ucraina, ha detto che al momento Kiev non è pronta a negoziare con la Russia: “Al momento no, non vedo alcun desiderio da parte loro”.

“Non parlo con coloro che emettono ultimatum, è il mio principio”, ha spiegato il presidente ucraino. Poco prima il ministro degli Esteri di Mosca, Serghei Lavrov, aveva dichiarato che la Russia non rifiuta i negoziati con l’Ucraina ma Kiev, ritardandoli, complica la possibilità di raggiungere un accordo.

Spento l’ultimo reattore centrale nucleare di Zaporizhzhia

L’ultimo reattore della centrale nucleare di Zaporizhzhia, hanno riferito ieri le autorità ucraine, è stato spento e l’impianto verrà chiuso, hanno riferito ieri le autorità di Kiev. Il presidente francese, Emmanuel Macron, ha chiesto, in una telefonata a Vladimir Putin, di ritirare armi pesanti e leggere russe dalla centrale nucleare di Zaporizhzhia.

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