Sarin, cos’è il gas nervino che la Russia minaccia di usare in Ucraina?

Che cos'è il Sarin
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Che cos’è il Sarin: arriva la notizia di un probabile utilizzo di un ulteriore arma chimica di distruzione di massa nella guerra in Ucraina. Alcuni volontari analisti hanno riportato anche i dettagli del suo utilizzo e dell’antidoto dato ai militari russi.

Che cos’è il Sarin

Il Sarin è un gas nervino con effetti paralizzanti classificato come arma chimica di distruzione di massa. Si tratta di un veleno 26 volte più letale del cianuro. Chi viene attaccato dal gas e non non riceve cure mediche immediate, può subire danni neurologici permanenti. La morte può verificarsi entro dieci minuti dopo l’inalazione diretta a causa del soffocamento da paralisi respiratoria, a meno che gli antidoti non vengano somministrati rapidamente. Inoltre, come gli altri agenti nervini, il Sarin colpisce il sistema nervoso degli organismi viventi, in particolare mammiferi e uccelli.

Ecco per quali motivi, ufficialmente il gas è stato bandito da Mosca con l’adesione alla Convenzione sul bando delle armi biologiche del 1972 e a quella sulle armi chimiche del 1993. Il gas, in battaglia già è stato utilizzato in passato: oltre all’utilizzo in Siria non molto tempo fa, nel 988 dai militari dell’Iraq durante un bombardamento contro la città a maggioranza curda di Halabja (morirono tra le 3200 e le 5000 persone) e due volte dalla setta religiosa giapponese Aum Shinrikyo, a Matsumoto nel 1994 e a Tokyo nel 1995.

Il gas utilizzato nella guerra Ucraina-Russia?

Secondo gli Statu Uniti e la NATO, la Russia avrebbe sviluppato programmi di ammaramenti nucleari negli ultimi anni, compreso il gas Sarin. Infatti, la Federazione Russa è già stata accusata di aver usato armi chimiche in Siria, dove avrebbe colpito i civili contrari al regime di Bashar al Assad in almeno trecento attacchi.

Secondo gli analisti volontari di InformNapalm, “La Russia si prepara a usare veleni e altre sostanze chimiche contro gli ucraini, mentre agli ufficiali razzisti vengono dati degli antidoti”. Addirittura viene riportato che il 20 marzo, sarebbero state rilasciate fiale con atropina al personale di comando delle forze d’invasione della Federazione Russa. L’atropina, insieme alla pralidossima, si usa come antidoto per l’avvelenamento chimico.

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