Armi nucleari in Russia, in Ucraina, in Italia, in Europa e nel mondo

Quante sono le armi nucleari in Russia, in Ucraina, in Italia, in Europa e nel mondo? Gli arsenali atomici in ambito internazionale.

Nell’ambito della guerra in Ucraina, il presidente russo Vladimir Putin ha ordinato lo stato di allerta del sistema di deterrenza nucleare come conseguenza delle “dichiarazioni aggressive” pronunciate dall’Occidente contro Mosca. Quante sono le armi nucleari in Russia, in Ucraina, in Italia, in Europa e nel mondo?

Armi nucleari in Russia, in Ucraina, in Italia, in Europa e nel mondo

Armi nucleari in Russia: quante sono?

Nel 1970, la Russia ha aderito al Trattato di non Proliferazione Nucleare (TPN): in questo modo, la Nazione si è impegnata a ridurre il proprio arsenale nucleare in seguito alla Guerra Fredda.

Nel 2010, poi, gli Stati Uniti d’America e la Russia hanno siglato un ulteriore accordo sugli armamenti nucleari, la cui validità è stata prorogata fino al 2025. L’accordo, noto come “New Start”, fissava il limite di armi atomiche che potevano essere in possesso delle due superpotenze a 1.550. Il numero fa riferimento esclusivamente alle testate e alle bombe atomiche. Sono, quindi, esclusi missili a corto e medio raggio e armi nucleari tattiche.

Attualmente, l’arsenale atomico dell’ex Unione Sovietica include circa 4.500 testate e si configura come il secondo arsenale nucleare più vasto del mondo.

Tra le armi nucleari in possesso del Cremlino, figurano anche i due missili da crociera ipersonici Zirkon e Kinzhal.

Quali sono i numeri delle testate nucleari in Ucraina e in Italia?

In materia di armi nucleari, l’Ucraina e l’Italia non risultano essere in possesso di un arsenale atomico, anche se le due Nazioni hanno storie differenti.

In passato, l’Ucraina è stata la terza potenza nucleare al mondo ma, in seguito alla denuclearizzazione intrapresa da circa 30 anni, il Paese non possiede più alcun tipo di arma atomica. Sulla situazione nucleare, nella giornata di giovedì 24 febbraio 2022, si è espresso il deputato ucraino Alexey Goncharenko che, ai microfoni di Fox News, ha spiegato: “L’Ucraina è l’unica nazione della storia che ha rinunciato a un arsenale nucleare, che nel 1994 era il terzo più grande del mondo, con le garanzie di USA, Regno Unito e Russia. Dove sono queste garanzie? Noi ora siamo bombardati e uccisi”.

Il deputato ucraino, quindi, ha smentito le insinuazioni del Cremlino circa l’uso di una “bomba sporca” da parte di Kiev.

Anche l’Italia non possiede armi nucleari e non le produce ma, contrariamente all’Ucraina, non ne ha mai possedute né prodotte nel corso della sua storia. La Penisola, però, fa parte del programma di “condivisione nucleare” della NATO e, in base all’accordo, sul territorio italiano sarebbero presenti circa una cinquantina di testate dislocate tra le basi aeree militari di Ghedi, in provincia di Brescia, e di Aviano, in provincia di Pordenone.

Armi nucleari in Europa e nel mondo: i numeri delle testate

Il più grande arsenale di armi nucleari esistente in contesto internazionale è quello in possesso degli Stati Uniti d’America che conta circa 5.500 testate.

In Europa, invece, sono in possesso di armi nucleari la Francia, con 300 testate e il Regno Unito, con 215 testate.

Per quanto riguarda il resto del mondo, infine, la Cina possiede 350 testate atomiche; il Pakistan, 150 testate; l’India, 140 testate; Israele, 80 testate; e, infine, la Corea del Nord, 10 testate.

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