Il Bene trionfa sul Male. The Young Pope di Sorrentino straccia negli ascolti il record di Gomorra

dalla Redazione
Tv e Media

Almeno per ora il Bene trionfa sul Male. Nel senso che la serie tv su Sky, The Young Pope di Paolo Sorrentino, ha fatto meglio negli ascolti rispetto a Gomorra, grande successo del piccolo schermo (per la tv a pagamento). I fatti interni al Vaticano hanno raccolto maggior interesse rispetto alle violenze della camorra a Napoli.

L’opera del regista Premio Oscar ha fatto registrare 953mila spettatori medi per gli episodi 1 e 2. Un aumento del 45% rispetto alla serie tratta dal libro di Roberto Saviano. Tuttavia, prima du fare un bilancio definitivo, bisogna attendere le prossime settimane: nel momento di maggior successo Gomorra ha sfondato anche il tetto di un milione e 300mila spettatori. Il grande impatto di The Young Pope è stato confermato anche sui sociale network: in totale ci sono state 33.400 interazioni su Facebook e Twitter aventi per oggetto la serie tv.

Dal punto di vista artistico Sorrentino ha proposto un’opera intrigante. Il Papa interpretato da Jude Law è decisamente sopra le righe: fuma, indossa infradito e beve Coca-cola. Ma soprattutto non dà ascolto al potente segretario di Stato (un eccezionale Silvio Orlando), abile a ordire trame. Scioccante il primo discorso tenuto dal Pontefice, che parla al buio evitando di farsi riconoscere. Il motivo? “L’artista più famoso al mondo? Banksy. Lo scrittore? Salinger. Il gruppo di musica elettronica? I Daft Punk”. Insomma, che oggi nella società dell’iper comunicazione è meglio nascondersi che apparire. Questo almeno nelle prime due puntate de giovane Papa sorrentiniano.