Il Biscione si tuffa sull’Isola dei famosi

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di Marco Castoro

I programmi tv sono come gli amori di Venditti.  Fanno dei giri immensi e poi ritornano. Cambiando partner però. Come il caso dell’Isola dei famosi. Che, a quanto pare, si sta già togliendo le ragnatele per scendere dalla soffitta e andare in onda su Canale 5. Nella tana del Biscione nessuno conferma, ma si vocifera che sia stato già allestito il casting per rilanciare il programma di Raidue, portato al successo da Simona Ventura. Del resto Mediaset di questi tempi ci ha preso gusto a soffiare le trasmissioni di successo alla concorrenza. L’ha fatto con il grande calcio internazionale a Sky, lo sta facendo con Internet e con il cinema. E ha trattato con i produttori di Reazione a catena per portare via il game show a Raiuno.

 

Soap opera e flop opera

L’era dei premi tv è definitivamente tramontata. La conferma arriva dagli ascolti di domenica sera. La tanto decantata serata di Raiuno dei Premi tv, con il ritorno in conduzione di Fabrizio Frizzi, ha subito una cocente sconfitta dalla soap opera Il segreto: 3.887.000 telespettatori contro 4.070.000 di Canale 5. Meglio della serata di gala di Raiuno ha fatto nei valori assoluti anche Che tempo che fa di Fabio Fazio, tornato a grandi livelli grazie alla presenza di due colossi, Matteo Renzi e Paolo Sorrentino (4.163.000 spettatori per Raitre).

 

Domenica in Gabbia

La seconda puntata domenicale di La Gabbia con Gianluigi Paragone su La7 non ha portato un risultato in media con le prestazioni stagionali: 582.000 telespettatori per uno share del 2,81%. Ci sono ben 2 punti in meno di share.

 

I bomboni  di Piccinini

Una volta c’erano le bombe di Mosca. Oggi ci sono i bomboni di Sandro Piccinini. Il telecronista di Premium calcio ha stigmatizzato in più occasioni il disgusto per le bombe carta esplose come in guerra al San Paolo. Un Piccinini che è sempre un piacere ascoltare, tra un “numero” e una “sciabolata”.

 

Il pallone è delle donne

Rita Pavone si lamentava perché il marito non la portava mai a vedere la partita. Sandra Mondaini diceva “uffa che barba!” quando Raimondo Vianello guardava il calcio in tv o leggeva la Gazzetta. Oggi uomini e donne possono tranquillamente assistere alla serata sportiva accoccolati sul divano, tanto le donne si sono prese il pallone e il telecomando. Finita la telecronaca della partita (qui il gentil sesso colleziona zeru tituli) ecco che nel dopo gara le donne entrano in campo con tanto di trucco e fischietto. Su Sky c’è Ilaria D’Amico, su Raidue Paola Ferrari, su Mediaset Premium Mikaela Calcagno. Il calcio è femmina. Sacchi, Mauro, Mondonico sono solo comparse.