Il calcio piange, addio a Vujadin Boskov

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Addio a un grandissimo allenatore. E’ morto Vujadin Boskov, aveva 82 anni, malato da tempo.
Nella sua carriera allena Roma, Napoli, Samp, Perugia e Ascoli in Italia

Nato nel 1931 a Begeč, villaggio a 15 km da Novi Sad in Voivodina (Serbia), dal 1946 al 1960 gioca nel Vojvodina di Novi Sad.

Disputa 57 incontri per la nazionale jugoslava, nei ruoli di mediano o mezzala, disputa un’Olimpiade e due mondiali.

Nel 1953, a 22 anni, viene convocato dalla FIFA nella formazione del Resto d’Europa per una gara da disputare a Wembley contro l’Inghilterra; l’incontro si chiude sul 4 a 4. A 30 anni – prima di quest’età la federcalcio jugoslava lo vietava – è ingaggiato dalla Sampdoria. Ci rimane solo una stagione (1961-1962), risentendo di problemi fisici.

Dal 1962 al 1964 gioca in Svizzera negli Young Boys, di cui diviene successivamente allenatore.

Successivamente ha allenato il FK Vojvodina, la nazionale jugoslava, il Den Haag e il Feyenoord nei Paesi Bassi, Real Zaragoza, Real Madrid (conquistando una finale di Coppa dei Campioni, un campionato e due Coppe di Spagna) e Sporting Gijon in Spagna, Ascoli, Sampdoria, Roma, Napoli e Perugia in Italia ed il Servette Genève in Svizzera.

In Italia il suo nome è legato soprattutto allo storico scudetto conquistato dalla Sampdoria nel 1991, oltre a una Coppa delle Coppe.