Il Canale di Sicilia è sempre più una tomba per i migranti. Sono oltre 300 i morti a largo di Lampedusa

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La tragedia del naufragio di due giorni fa a largo del Canale di Sicilia sarebbe ancor più grave di quanto già apparso.  Perché secondo le testimonianze dei nove superstiti sarebbero oltre 300 le persone morte nel naufragio avvenuto davanti alle coste libiche. Oltre al gommone soccorso, con 76 superstiti e 29 vittime, ce ne sarebbero stati altri due su cui viaggiavano 105 e 107 migranti poi travolti dal mare in tempesta. I sopravvissuti, raccolti da un mercantile italiano, sono giunti stamane a Lampedusa con una motovedetta della Guardia Costiera. La testimonianza resa ai mediatori è attendibile secondo l’Alto commissariato Onu per i rifugiati.(Unhcr). I migranti, originari di Mali e Senegal, hanno raccontato di essere partiti sabato scorso dalle coste libiche insieme a un terzo barcone sul quale viaggiavano i 105 profughi soccorsi da due mercantili, 29 dei quali sono morti assiderati mentre venivano trasportati a Lampedusa dalle motovedette della Guardia Costiera. Il naufragio sarebbe avvenuto lunedì nel primo pomeriggio.