Il centrosinistra si consola con Prato e Pistoia. Destre avanti ad Arezzo e Macerata

Il centrosinistra perde a Venezia e a Reggio Calabria. E si consola, tra gli altri, con Prato, Pistoia e Mantova

Il centrosinistra si consola con Prato e Pistoia. Destre avanti ad Arezzo e Macerata

Oltre sei milioni di cittadini sono stati chiamati a scegliere i loro sindaci, in grandi città (18 i capoluoghi di cui uno, Venezia, di Regione) e in minuscoli paesini. Un voto a macchia di leopardo che frustra le aspettative del centrosinistra nella laguna e a Reggio Calabria. A Venezia il trentottenne enfant prodige del centrodestra Simone Venturini, ex assessore di Brugnaro, cattolico e scout vince al primo turno la sfida più importante. Vittoria schiacciante del centrodestra anche a Reggio Calabria, dove si registra l’unico ribaltone di questa tornata elettorale con l’elezione dopo 12 anni di Francesco Cannizzaro, coordinatore di FI in Calabria, sostenuto da Azione.

Il centrosinistra si consola con Prato e Pistoia. Destre avanti ad Arezzo e Macerata

Vincenzo De Luca diventa per la quinta volta sindaco di Salerno ma grazie a 7 liste civiche e senza il simbolo del Pd. Quando sono state scrutinate 19 sezioni su 72, il candidato sindaco di Avellino Nello Pizza, sostenuto da tutto il campo progressista, risulta in netto vantaggio con il 51,13% dei consensi e nel suo comitato elettorale cresce l’ottimismo per una possibile vittoria al primo turno. Molto distanti gli altri due candidati, entrambi ex sindaci: Gianluca Festa, sostenuto da varie civiche, si ferma per ora al 25%, mentre Laura Nargi (civiche sostenute dal centrodestra) è al 19,96%.

Il caso Toscana

Il centrosinistra torna ad affermarsi senza ballottaggio in diversi comuni della Toscana. Il Pd Matteo Biffoni è per la terza volta sindaco di Prato, anche grazie al lusinghiero risultato della lista civica che lo ha sostenuto. Vedono la vittoria anche Pistoia, Cascina, Sesto Fiorentino, Incisa e Figline Valdarno (roccaforte renziana dove David Ermini correva contro il suo ex mentore Matteo Renzi). È sindaco al primo turno anche il civico di centrosinistra Giovanni Capecchi, che si riprende Pistoia dopo nove anni. La città di Messina resta invece un feudo di Cateno De Luca, di ‘Sud chiama Nord’, con la vittoria schiacciante del suo delfino e sindaco uscente Federico Basile.

Testa a testa tra le due coalizioni ad Agrigento, mentre ad Enna si impone senza simbolo del Pd il barone rosso Vladimiro Crisafulli. Vincenzo Voce fa il bis a Crotone. Il sindaco uscente, sostenuto da una coalizione formata da partiti di centrodestra e liste civiche, è andato oltre la soglia del 50% affermandosi, quindi, al primo turno sugli sfidanti: Giuseppe Trocino, candidato per il centrosinistra, e i civici Vito Barresi e Fabrizio Meo. Giovanna Bruno del centrosinistra si conferma sindaca di Andria, per il secondo mandato.

Al secondo turno

Mentre a Trani si va al ballottaggio. Così come ad Arezzo e a Chieti. Si deciderà al ballottaggio tra due settimane la partita per il nuovo sindaco di Arezzo, dopo 10 anni di amministrazione del centrodestra con Alessandro Ghinelli. Mentre lo scrutinio è ancora in corso si profila il secondo turno tra Marcello Comanducci, candidato del centrodestra unito avanti con il 43-44% delle preferenze, e Vincenzo Ceccarelli per il centrosinistra, con il 32%.

Ago della bilancia, come da previsioni, è Marco Donati, candidato sostenuto da liste civiche e Azione, al 19-20%. Ha sfiorato una vittoria al primo turno Giovanni Legnini, candidato sindaco di Chieti, sostenuto da sette liste di un ampio schieramento progressista e civico che ha totalizzato più del 48%, mentre un centrodestra diviso (come nel 2020) dovrà giocarsi la carta dell’apparentamento al ballottaggio per coltivare una speranza – che però appare piuttosto labile – di poter ribaltare l’esito elettorale.

Da Fermo a Macerata. Exploit di Vannacci a Vigevano

A Fermo vince il civico Alberto Maria Scarfini, mentre a Macerata Sandro Parcaroli, sindaco uscente, va verso la riconferma a guida della coalizione di centrodestra. A Lecco è testa a testa, mentre a Mantova si impone con un risultato schiacciante Andrea Murari, candidato del centrosinistra. In quello che potrebbe essere l’ultimo test elettorale prima delle politiche, significative anche le performance delle neo formazioni. Exploit di Roberto Vannacci, vicino a strappare alla Lega di Matteo Salvini la roccaforte leghista di Vigevano, l’unico comune dove si è schierato il suo Fronte nazionale.