Il Colosseo della Roma di Totti. Il nuovo stadio del club giallorosso costerà un miliardo. Uffici, negozi e parchi: soltanto investimenti privati

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Uno stadio di proprietà incide sul fatturato di un club tra il 20 e il 40%. La Juve nel primo anno ha incassato +24%. Lo Juventus Stadium produce una media di 45,8 milioni di ricavi annui (il Manchester United incassa il triplo, solo grazie allo stadio). Il presidente della Roma, James Pallotta, è convinto di raddoppiare il dato della Juve. Non a caso il suo stadio è un Colosseo moderno (come l’ha ribattezzato il capitano Francesco Totti). Una capienza di 52 mila posti, 245 negozi, hotel extralusso, il business park con uffici, 60 ettari per sport e intrattenimento, il Roma Village, anfiteatro con megaschermi. Oltre 6 mila nuovi posti di lavoro. Il progetto sta andando in porto, nonostante sia mancata la politica e il contesto storico di Roma Capitale è quello che è, con uno scandalo su appalti e mazzette che si allarga a macchia d’olio. «Il dossier da 800 pagine è stato presentato. Speriamo di iniziare i lavori entro la fine dell’anno – sostiene Pallotta – poi ci vorranno circa 22-24 mesi per la costruzione. Si tratta di un progetto da oltre un miliardo, sarà uno degli stadi più redditizi in Europa. Nessun problema per trovare investitori. Mai chiesto fondi al comune di Roma, è tutto finanziato privatamente». Quindi ai romani lo stadio non costerà un euro. Anzi, nella zona di Tor di Valle ci sono «Trecento milioni di opere di urbanizzazione – sottolinea il costruttore Luca Parnasi di Eurnova – Realizzeremo un ponte bretella alternativa alla Roma-Fiumicino, rifaremo via Ostiense dallo stadio fino al Raccordo anulare. E il prolungamento della metro». Ora il Campidoglio farà la sua verifica e tra tre settimane il progetto passerà  alla Regione Lazio. Anche la Serie A, dunque, è arrivata a capire l’importanza degli stadi nuovi e di proprietà. Gli obiettivi? Far crescere il fatturato, sottrarsi alla schiavitù dei diritti tv, controllare i tifosi e riportare pubblico e famiglie sugli spalti. Ma per quest’ultimo obiettivo occorre risolvere la piaga del tifo violento. E abbassare i prezzi, visto che in Inghilterra non si spende mai più di 70 euro a biglietto, in Germania 57, in Italia la media è di 112 euro.

 

ALL’ESTERO

Inghilterra e Germania stanno avanti. L’Arsenal a inizio Duemila investì 500 milioni per l’Emirates con un indebitamento di 310 milioni (il resto li ha coperti lo sponsor). Ma tra il 2002 e il 2010 l’area ha generato un fatturato di 391 milioni di sterline e nel 2008-2010 il club ha incrementato di 60 milioni i ricavi ogni anno. L’Allianz Arena garantisce al Bayern entrate nette per 54 milioni l’anno. Il Real sta pensando al Nuevo Estadio Santiago Bernabeu, impianto da 400 milioni.

IN ITALIA

Il Milan ha già avviato il progetto per l’area dell’Expo: costo circa 320 milioni. A Firenze i Della Valle vorrebbero trasformare l’area Mercafir in un impianto da 40mila posti con pure un museo d’arte moderna. L’Inter di Thohir e il Napoli di De Laurentiis vorrebbero modernizzare S.Siro e S.Paolo. L’Udinese ha acquistato il Friuli per 99 anni (4,55 milioni).