Il Ministero della Salute valuta gli effetti delle varianti sui test rapidi. Galli: “Ho il reparto pieno. A breve avremo problemi più seri”

Università Milano Galli
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Il Ministero della Salute in una circolare spiega che le nuove varianti del Covid-19, inglese e brasiliana, “che presentano diverse mutazioni nella proteina spike, non dovrebbero in teoria causare problemi ai test antigenici, in quanto questi rilevano la proteina N”.

Tuttavia, spiegano dallo stesso dicastero sempre a proposito dell’utilizzo dei tamponi rapidi, “è da tenere presente che anche per la proteina N stanno emergendo mutazioni che devono essere attentamente monitorate per valutare la possibile influenza sui test antigenici che la usino come bersaglio”.

“Siamo tutti d’accordo che vorremmo tutti riaprire – ha detto a Mattino 5 l’infettivologo dell’Ospedale Sacco di Milano, Massimo Galli – ma io mi ritrovo di nuovo un reparto invaso da nuove varianti, e questo riguarda tutta l’Italia e questo fa facilmente prevedere che a breve avremo problemi più seri”.

“Le avvisaglie – ha aggiunto – vengono guardando cosa sta succedendo in altri paesi europei e le varianti. Le varianti ci sono e sono maggiormente contagiose e quindi hanno maggiore capacita’ a diffondersi in situazioni che non si ristendono sicure. E’ spiacevole ma e’ un dato di fatto. Questa e’ la realta’ intorno a cui e’ inutile fare chiacchiere”.