Il Movimento ha deciso di stare dentro il Governo per incidere. Ferrara (M5S): “Saremo i cani da guardia degli interessi dei cittadini”

GIANLUCA FERRARA
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Senatore Gianluca Ferrara (M5S), è stata ultimata la squadra di governo con le nomine dei sottosegretari, che hanno scontentato una buona fetta di attivisti e del Movimento. Addirittura ci sono stati nuovi fuoriusciti. Lei che ne pensa?
La genesi e la composizione di questo governo le conoscevamo già, i sottosegretari sono espressione dei vari partiti così come lo erano i ministri. Non sono i nomi il motivo per cui abbiamo deciso di sostenerli, sappiamo bene quanta sia la distanza tra il MoVimento e alcuni componenti del governo Draghi. Il Movimento 5 Stelle ha deciso di stare dentro per incidere, per far approvare norme come quelle che abbiamo inserito nel decreto Milleproroghe approvato ieri: stop alle trivelle, proroga mercato tutelato dell’energia elettrica, stop al blitz sulla nostra riforma della prescrizione e più tempo per consultare i territori sulla localizzazione del deposito nucleare. Rispetto le motivazioni di chi è uscito, il travaglio è stato di tutti noi. Ma dobbiamo portare avanti battaglie vecchie e nuove.

Di fatto avete perso alcune pedine importanti. Non è che la vecchia politica vi sta giocando un brutto tiro?
I nostri ministri e sottosegretari sono persone serie e preparate, con una grande voglia di lavorare per la collettività. Chi è nel Movimento 5 Stelle è così a prescindere. Detto questo, alle poltrone noi anteponiamo temi e provvedimenti concreti e su quelli saremo inflessibili come fossimo all’opposizione, se ce ne fosse bisogno, perché la fiducia che abbiamo dato a questo governo è tutt’altro che incondizionata. In questo governo saremo i cani da guardia degli interessi dei cittadini.

Intanto il governo continua col ricorso ai dpcm. Ma non era una delle critiche mosse dall’allora opposizione a Conte? Cos’è cambiato?
È la dimostrazione che chi si opponeva al governo Conte faceva propaganda vuota e a volte irresponsabile, giocando con la pelle degli italiani.

Nel frattempo in Parlamento ancora latita la discussione sul Dl Ristori. Perché questi ritardi?
Chiedetelo a Renzi e a tutti quelli che hanno voluto la crisi. Il decreto Ristori deve approvarlo il governo e ci sta lavorando, un nuovo esecutivo ha bisogno di un minimo di tempo per mettere insieme idee, proposte e per tutti i dovuti passaggi tecnici. Servono misure efficaci e immediatamente operative.

Ieri Di Maio è stato chiaro: Conte è il futuro. Ma ha parlato anche di un Movimento “liberale”. Ma non dovevate essere post-ideologici?
Non capisco tutta questa polemica sul dirci ‘liberali’. Qualcuno pensava fossimo illiberali? Noi siamo siamo sempre stati per la difesa della libertà democratica contro ogni forma di autoritarismo. Forse qualcuno fa confusione tra liberalismo politico e liberismo economico, dottrina lontana dalla nostra visione economia pubblica e sociale. Il Movimento 5 Stelle rimane contrario alle vecchie etichette ideologiche, ma siamo sempre stati una forza di matrice progressista, sociale ed ecologista, che sta dalla parte di chi rischia di restare indietro e per un’innovazione di qualità. Oggi la consapevolezza di questa identità è la forza ideale propulsiva del nostro progetto politico.