In questa specie di limbo istituzionale, con la parte renziana del Pd che certo non sta โaiutandoโ molto il difficile tentativo di trovare un quadra per il nuovo Governo, ci sono spicchi di giglio magico che continuano a โmacinare utiliโ. Al ministero dello sviluppo economico, per esempio, non รจ passato inosservato il profondo coinvolgimento nellโaffaire Piombino di due insigni giuristi toscani che rispondono al nome di Umberto Tombari e Alberto Bianchi. Un poโ in sordina, i due stanno seguendo in veste di legali gli interessi del colosso indiano dellโacciaio Jsw (famiglia Jindal), in predicato di finalizzare lโacquisizione del disastrato stabilimento siderurgico di Piombino. Parliamo dello stesso stabilimento del quale, tra il 2014 e il 2015, era stata favorita la cessione agli algerini di Cevital, allora presentati come salvatori della patria e dei circa 4mila lavoratori coinvolti (indotto compreso). In quel momento al Governo cโera Matteo Renzi, al quale i due super avvocati oggi schierati dagli indiani devono molto. Ma รจ vero anche il contrario: pure lโex โrottamatoreโ deve molto alle sapienti capacitร di gestione dei due legali toscani.
L’ultima svolta –ย Il fatto certo รจ che adesso la coppia si trova coinvolta, cโรจ da immaginare a suon di parcelle, in uno dei casi industriali piรน spinosi. Il tutto mentre il โrenzismoโ sembra arretrare, non senza qualche colpo di coda dagli esiti imprevedibili. Nonostante lโarretramento, perรฒ, la posizione dei due, cosรฌ come quelle di altri renziani, sembrano solidissime. Addirittura in espansione. Tombari, presso il cui studio fiorentino รจ stata professionalmente svezzata Maria Elena Boschi, qualche settimana fa รจ diventato vicepresidente dellโAcri, lโassociazione delle fondazioni bancarie guidata da Giuseppe Guzzetti (che a breve lascerร lโincarico). La โscalataโ, se cosรฌ si puรฒ dire, รจ dovuta al fatto che da anni Tombari รจ presidente della fondazione Ente Cassa di Risparmio di Firenze, azionista non proprio marginale di Intesa (nello stesso consiglio dellโente siede anche Marco Carrai, altro fedelissimo dellโex premier). Sarebbe ingeneroso, perรฒ, non riconoscere a Tombari una vita propria ben prima dellโaffermazione del โrenzismoโ. Nei primi anni 2000, per dire, lโallora sottosegretario Udc al ministero della giustizia, Michele Vietti, lo coinvolse nella Commissione ministeriale di riforma del diritto societario. Ma con Renzi ha consolidato la sue posizioni, mettendo a frutto competenze e bagaglio di rapporti. Lo stesso Tombari, per dire, lโanno scorso ha assistito Veneto Banca nella predisposizione dellโazione di responsabilitร contro i vecchi amministratori. Nel 2015 รจ stato per qualche mese nel Cda di Inwit, la societร dei ripetitori di Telecom Italia. In piรน รจ stato nel Cda del colosso immobiliare Prelios, dove successivamente ha lasciato il posto a un suo altro celebre allievo toscano, quel Federico Lovadina che il giglio magico aveva giร nobilitato con un posto nel Cda delle Ferrovie dello Stato e con la presidenza di Toscana Energia. Tombari, invece, non ha mai abbondonato il Cda della Salvatore Ferragamo, altra azienda nel cuore di Renzi & Co.
L’altra metร –ย Lโaltro super legale di Jsw, nella partita per Piombino, รจ Alberto Bianchi, tesoriere della renziana Fondazione Open. Anche qui parliamo di un avvocato che dalla stagione del renzismo ha ricevuto in ereditร un bel posto nel Cda dellโEnel (recentamente confermato), oltre al consolidamento di unโincredibile quantitร di consulenze legali elargite dalla Consip. Proprio quella societร che, ironia della sorte, รจ stata travolta nel recente passato da unโinchiesta che tuttโora tiene sulle spine una parte non trascurabile del giglio magico. Non tutti i suoi petali, perรฒ, stanno cadendo. Anzi, alcuni sembrano piรน colorati che mai.