Il Parma rischia la retrocessione. La Procura chiede due punti di penalizzazione che farebbero restare gli emiliani nella serie cadetta

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Due punti di penalizzazione per il Parma Calcio nella stagione 2017/2018: questa la richiesta sanzionatoria avanzata dalla Procura della Federcalcio durante il procedimento sui fatti legati alla partita Spezia-Parma, ultima giornata dello scorso campionato di Serie B. Con una simile penalizzazione, il club ducale perderebbe la promozione in Serie A. Il Parma e’ chiamato a rispondere per responsabilita’ oggettiva per il comportamento del suo tesserato Emanuele Calaio’, accusato di tentato illecito ex articolo 7 del codice di giustizia sportiva. Il Palermo e’ stato ammesso al processo come parte interessata al procedimento sportivo, respinta invece la richiesta del Venezia.

“Riteniamo che la sanzione debba essere applicata alla stagione appena conclusa per essere afflittiva – ha osservato Gioacchino Tornatore, procuratore federale aggiunto – Se invece questo tribunale ritiene che la sanzione debba venire applicata al prossimo campionato di Serie A, questa procura chiede di poter rimodulare la richiesta per renderla afflittiva nei confronti del Parma e dunque chiede sei punti di penalizzazione”. Per Calaio’, invece, la Procura federale ha chiesto una squalifica di 4 anni e un’ammenda di 50 mila euro.

“Mi sono sempre comportato da professionista, sono un esempio per i giovani, ho sempre insegnato loro il rispetto, la lealtà e la correttezza. Ho passato un’estate infernale, orribile – ha sottolineato l’attaccante del Parma -. È la prima volta che mi trovo dentro queste mura, non sono mai stato coinvolto in nessuna questione illecita e non mi aspettavo neppure di arrivare in questa situazione per dei messaggi innocui, stupidi, scherzosi, che non avevano un secondo fine. Non ho mai pensato minimamente di alleggerire l’andamento della partita contro lo Spezia o la prestazione dei miei ex compagni. Sui giornali ogni giorno c’era la mia foto come se fossi un criminale: ho passato giorni a giustificarmi con i miei figli che sono grandi e leggono il giornale. È bruttissimo, non lo auguro a nessuno”.
(ITALPRESS).

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