Quindi il candidato sarร Pierfrancesco Majorino. Ma bisogna raccontarlo fin dallโinizio il tumultuoso percorso del Partito democrato alle prossime elezioni regionali in Lombardia perchรฉ dentro ci sono tutti i mali del partito nazionale e perchรฉ riflette perfettamente il difficile momento di una forza politica che si ritrova schiacciata tra il Movimento 5 Stelle e il Terzo polo, sfiancata dalle correnti interne, infragilita da una segreteria nazionale dimissionaria e un congresso che arriva troppo tardi per affrontare le elezioni regionali con serenitร .
Il parlamentare Ue Pierfrancesco Majorino sarร candidato presidente della Regione Lombardia. Sul suo nome spiragli d’intesa con il M5S
Forse conviene partire dalla rottura del cosiddetto โfronte progressistaโ con Giuseppe Conte, su cui Letta e molti dei suoi avevano investito moltissimo anche in vista delle competizioni elettorali future. Cโรจ la caduta del governo Draghi, ci sono le accuse incrociate e i coltelli che sbucano. La rottura con il Movimento 5 Stelle ringalluzzisce – sarร un ringalluzzimento brevissimo – la cosiddetta โBase riformistaโ ovvero la corrente che comprende molti vicini a Matteo Renzi e considerati la parte โliberalโ del partito.
Sembrava scontato che la fine di ogni rapporto politico con il Movimento 5 Stelle sarebbe stato il viatico per un accordo naturale con Carlo Calenda non solo per le scorse politiche del 25 settembre ma anche per le future elezioni regionali. Sulla Lombardia era tutto pronto per riproporre a livello regionale lo schema che aveva portato alla conferma di Giuseppe Sala sindaco di Milano con il Partito democratico fulcro di una coalizione che prevedeva le anime liberali e le anime piรน a sinistra in grado di dialogare per fronteggiare lโavanzata della destra. Poi il giocattolo si รจ rotto. Calenda abbandona Letta in piena campagna elettorale per le politiche e le ripercussioni arrivano fino al Pirellone.
Il Partito democratico, di colpo, รจ solo. Il โfronte largoโ sognato dal segretario Enrico Letta รจ una striminzita compagine che prevede +Europa (moncata da Calenda), Sinistra Italiana e Verdi. Ci sono in Lombardia anche diverse realtร civiche ma chiunque mastichi un poโ di politica sa che quelle esperienze sono difficilissime da replicare al di fuori delle elezioni amministrative. Siamo a un mese fa circa. Al Nazareno e alla segreteria regionale lombarda del Pd sanno che tocca mettere le mani anche sulla Lombardia. I dirigenti nazionali e regionali sanno anche che lโimpresa รจ improba per almeno due motivi. Innanzitutto il centrodestra in Lombardia, dagli anni di Formigoni in poi, tiene i fili di tutti i centri di potere nella regione.
Il centrodestra da queste parti รจ molto di piรน di una coalizione politica: รจ un sistema interconnesso di posizioni e di privilegi che garantiscono il totale controllo sulla macchina regionale e su tutti i suoi derivati. Per dirla semplice: se il centrodestra perde in Lombardia ci sono fior fiore di dirigenti pubblici lautamente pagati a cui tocca trovarsi un lavoro o, nel migliore dei casi, a cui tocca sottoporre il proprio lavoro al giudizio dei nuovi arrivati. Il secondo problema non da poco รจ che Letizia Brachetto, in societร detta Moratti, si รจ messa in testa di concludere la sua carriera politica con la presidenza di Regione Lombardia.
Salvini, Berlusconi e Meloni non sono della stessa idea ma la potenza economica di Moratti puรฒ concedersi di correre anche senza lโassenso e le liste dei suoi ex alleati. Accade cosรฌ che una vicepresidente decida di sfidare il suo presidente. Sarebbe unโoccasione non da poco per un centrosinistra che non soffre di complessi di inferioritร e invece la candidatura di Moratti manda ulteriormente in tilt il Pd. Qualcuno invita i Dem ad allearsi con la destra (Moratti) per battere la destra, qualcuno propone di far vincere Moratti e chiedere in cambio almeno la Sanitร . Letta e i suoi dicono no.
Arriviamo a oggi. Il Pd nel giro di poche settimane รจ riuscito a bruciare la candidatura di Cottarelli (sconfitto a Cremona e chissร perchรฉ ritenuto valido per la Lombardia), ha incassato il no del sindaco Sala (no ripetuto ciclicamente negli ultimi mesi), ha preso atto del rifiuto di Giuliano Pisapia, del sindaco di Brescia Del Bono. In compenso il Pd ha detto no a Pierfrancesco Maran, che si era detto disposto a correre per le primarie (con anche Pizzul e Bonaldi disponibili) perchรฉ serviva โun nome unitarioโ. Solo che il โnome unitarioโ che doveva essere pronto e facilissimo si รจ rivelato piรน difficile del previsto e cosรฌ lโannuncio di Pierfrancesco Majorino (deputato europeo del Pd) slitta di ora in ora.
Qualcuno chiede: perchรฉ Majorino non corre per le primarie? Perchรฉ bisogna agire subito, rispondono i dirigenti regionali e nazionali che perรฒ non riescono a agire subito. Negli ultimi giorni sโรจ visto di tutto: +Europa spaventata dalla candidatura di Majorino (appartenente allโala sinistra del Pd e considerato troppo โaperturistaโ nei confronti del M5S), il M5S che nel giro di qualche ora ha espresso due posizioni quasi opposte, i partiti della coalizione che dicono no alle primarie e perfino Bruno Tabacci (sรฌ, quel Bruno Tabacci) ritenuto papabile per correre contro Fontana e Moratti.
Alla fine, sono quasi tutti dโaccordo, i Dem riusciranno a forzare e Pierfrancesco Majorino sarร candidato. Solo che per non fare le primarie bisogna prendere almeno i due terzi dei voti allโassemblea regionale e a qualsiasi osservatore superficiale verrebbe da chiedersi come possa lโala centrista del Pd (Base riformista, che qui ha come punto di riferimento lโex ministro Lorenzo Guerini) accettare un โcomunistaโ come Majorino come candidato. Una lingua velenosa ieri sera ha sussurrato: โAppoggeranno Majorino per potergli dire che la sconfitta รจ tutta colpa sua e per poterlo bruciareโ.
Qui funziona cosรฌ, per alcuni la Lombardia รจ solo una delle tante vittime sacrificabili sullโaltare della partita piรน importante: il congresso nazionale. E come si convinceranno quelli di +Europa? โGli si offre qualcosa a Roma. Una vicepresidenza, una cosa qualsiasi, e alla fine staranno al giocoโ, bisbigliano nei corridoi lombardi. E Guerini? โA Guerini non interessa, ormai รจ riuscito a prendersi il Copasirโ. Per ora siamo qui. Poi lร fuori cโรจ da convincere gli elettori.
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