Il portiere col pigiama lascia la nazionale ungherese. Ma vediamo perché Kiraly scende sempre in campo con quella lunga e larga tuta grigia

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Si è ritirato dalla nazionale Gabor Kiraly, il portiere ungherese “col pigiama”. Quarant’anni per il portiere dell’Ungheria che ha dato l’addio nella gara amichevole contro la Svezia di martedì sera. La scorsa estate ha disputato un bel campionato europeo in Francia con la sua nazionale, conquistando anche il primato di giocatore più anziano ad aver debuttato e giocato in un Europeo. Per lui sono già 750 le gare da professionista disputate.

L’abbigliamento e la carriera – La sua particolarità è quello strano abbigliamento che sceglie per giocare: uno strano e largo pantalone grigio che scende fino alle caviglie che tanto somiglia ad un pigiama. Si tratta di una sorta di portafortuna. Le cronache riferiscono che Király giocasse ai suoi esordi con i classici pantaloni neri imbottiti per attutire i colpi. Ma un giorno la madre non fece in tempo a lavargli la divisa, così il portierone ungherese scese in campo con una tuta grigia, diversa dal solito. Fece un’ottima partita e da allora “il pigiama” divenne insostituibile. Kiraly cresce calcisticamente nell’Haladas, la squadra della sua città, dove è tornato a giocare dal 2015 dopo aver girato mezza Europa. Nella sua carriera, infatti, ci sono Hertha Berlino (otto anni), Crystal Palace, West Ham, Aston Villa, Burnley, Leverkusen, Monaco 1860 e Fulham.