Il punto G della Sardone fa infuriare le parlamentari di Forza Italia. Ma lei ogni volta che va in tv fa il pieno di ascolti

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di MARCO CASTORO

A volte basta un punto, una lettera, per stravolgere il senso di un frase, di un discorso. E’ ciò che è accaduto a Silvia Sardone, la biondina dal volto acqua e sapone, che ogni volta che va in tv fa il pieno di ascolti.  Venerdì sera era ospite dalla Gruber a Otto e mezzo, in compagnia di Vittorio Sgarbi e Gianfranco Fini. Alla fine l’hanno vista 1,5 milioni di spettatori, 5,8% di share. Un altro buon successo dopo quello dell’anno scorso quando nello stesso programma come ascolti l’azzurra fu seconda solo a Renzi. La sua frase “Io sogno una rivoluzione nel centrodestra che sia alternativa a Renzi” è stata riportata da un’agenzia senza la lettera G: “Io sono la rivoluzione nel centrodestra”. Apriti cielo. Si è scatenato un finimondo dentro Forza Italia. “Ma come si permette, mica è Berlusconi”. Perfino un articolo sul Corriere l’ha presa di mira. Eppure la Sardone non ha detto sono ma sogno. L’agenzia ha omesso la G. Perfino Toti e Gelmini, tra i pochi che la difendono dentro il partito, l’hanno bacchettata. Ma bastava rivedere la puntata. Chissà se ora nemici (Romani e Gasparri) e nemiche (Ravetto e Ronzulli) faranno l’impossibile per allontanarla dal video per altri 3 mesi.

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