Il referendum manda in fuorigioco il calcio. Ora pure Roma-Lazio rischia di saltare

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Le casualità sono tutto nella vita. E così Roma-Lazio, inizialmente fissata per domenica 4 dicembre alle ore 15,00, ora rischia di saltare. Quale la ragione? Rischio violenza, nubifragi, cataclismi? Nulla di tutto questo. Più semplicemente, il referendum costituzionale, fissato come si sa proprio per domenica 4 dicembre.

La Questura di Roma, infatti, insieme alla Prefettura sta considerando l’idea di spostare il derby, verosimilmente anticipandolo al sabato o domenica alle 12,30. L’idea, in questo modo, è quello di non compromettere la partecipazione al voto referendario. Ed ecco allora che la Questura ha avanzato la sua richiesta all’Osservatorio nazionale sulla sicurezza delle manifestazioni sportive, di anticipare alle ore 12,30 il derby del 4 dicembre tra Lazio e Roma per motivi di sicurezza e ordine pubblico legati alla concomitanza in quella data con il referendum costituzionale.

L’idea è stata ripresa e rilanciata da Roberto Calderoli, vicepresidente del Senato e responsabile organizzazione e territorio della Lega nord: “Ancora più giusto sarebbe, se si vuole consentire a tutti i tifosi e cittadini romani di poter partecipare al voto del referendum, che il derby venga anticipato di 24 ore”. “Si giochi sabato 3 dicembre, alle ore 15, – aggiunge Calderoli – si giochi di pomeriggio per le note ragioni di sicurezza legate a questa partita così particolare, e si giochi appunto il giorno prima, per consentire ai cittadini romani di votare al referendum senza i problemi che questa partita comporta e in modo anche da sgravare le forze dell’ordine dal duplice impegno di garantire la sicurezza allo stadio e nei dintorni e di vigilare sui seggi elettorali”.

Ovviamente le tifoserie sono profondamente contrarie. Non si capisce per quale ragione una partita di calcio possa compromettere il voto considerando che si potrà votare fino alle 23,00. Vedremo cosa accadrà.

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