Il ritorno a scuola produrrà un incremento dei contagi ma è un imperativo. Miozzo (Cts): “L’obiettivo è mantenerle aperte in sicurezza”

dalla Redazione
Cronaca

“Se parliamo di scuola siamo consapevoli che questa aggregazione di milioni di studenti e insegnanti, potrebbe produrre un lieve incremento dell’indice di trasmissione Rt. Ci aspettiamo, come sta avvenendo in realtà internazionali, qualche lieve incremento”. E’ quanto ha detto il coordinatore del Comitato tecnico-scientifico, Agostino Miozzo, in audizione presso la Commissione Cultura della Camera. “Guardiamo con attenzione al trend – ha aggiunto – sapendo che è sotto controllo anche se i numeri sono in ascesa, il sistema territoriale è in grado di monitorare e controllare, non ci sono differenze tra regioni, c’è una diffusa buona cultura sanitaria e una consapevolezza di ciò che è importante fare scoprendo i focolai”.

“Per noi – ha detto ancora Miozzo – è importante mantenere Rt a un livello compatibile, tanto più se parliamo di scuola. I dati di questi giorni sono in fondo attesi, questa estate è stata vissuta in maniera tradizionale e adesso, probabilmente, paghiamo alcune libertà che qualcuno si è preso, contraddicendo le indicazioni universali del rispetto di alcuni criteri che sono i pilastri della lotta al Covid. Aprire le scuole è un imperativo, tutti si rendono conto che ci sono dei rischi, ma il rischio è comunque valutato su un piatto di bilancia con i benefici che sono assoluti nella necessità e urgenza di riaprire. Il nostro obiettivo è aiutare il sistema scolastico ad aprire in sicurezza, ma ancora più importante è aiutare il sistema a mantenerla aperta in sicurezza”.

“La Società italiana di pediatria – ha detto ancora il Coordinatore del Cts – conferma che non esiste un problema nel vestire le mascherine, a meno che non si tratti di bambini con patologie, ovviamente un bambino asmatico difficilmente può indossarla. Quindi la mascherina non è dannosa. Lo scuolabus non sarà un vero problema per il sistema territoriale, le indicazioni sono abbastanza precise, se si vuole riempire lo scuolabus devono essere rispettate delle regole come ad esempio quella dei 15 minuti che è il tempo massimo per contatto stretto. Abbiamo suggerito una organizzazione del percorso. Quindi si potranno occupare i sedili se il percorso è inferiore al quarto d’ora”.