Il sogno di Bergamo: spostare i ministeri all’Eur. Per il vicesindaco di Roma il problema della città sono gli uffici in centro

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram

Il problema di Roma? I ministeri in centro. Parola di vicesindaco. Luca Bergamo, numero due dell’amministrazione Raggi, ha lanciato una provocazione, illustrando il suo pensiero in un’intervista al CorriereE di sicuro l’intervento suscita qualche perplessità: davvero la Capitale funziona male a causa degli uffici pubblici dislocati in centro?

“Se avessi la bacchetta magica trasferirei tutta la politica e i ministeri all’Eur, per esempio. Comunque via dal centro, scrivetelo”, ha detto Bergamo. Il vicesindaco si è poi concentrato su altri aspetti: “Roma è uno dei principali asset del Paese, e non perché sia meta di tanti turisti, ma per la sua unicità. È il luogo principale attraverso cui il Paese può rientrare nel gioco dei grandi in cui i termini sono cultura, conoscenza, ricerca, sapere. Il futuro di Roma è intorno a questi concetti”. “Abbiamo – ha poi sottolineato – un corpo universitario enorme, un patrimonio storico artistico infinito”.

Ma la tesi di Bergamo, come era prevedibile, è stata accolta con fastidio. “Il vicesindaco della Raggi dichiara che il problema di Roma sono i ministeri nel centro della città, li vorrebbe tutti all’Eur”, ha attaccato il capogruppo di Forza Italia al Campidoglio, Davide Bordoni. “Io credo che i problemi di Roma siano la mondezza per strada, i trasporti pubblici che non funzionano, il traffico, le periferie degradate…il sindaco e i suoi si occupino di cose serie, non si governa una città con la demagogia”, ha aggiunto l’esponente azzurro