In Calabria anche la Madonna s’inchina ai boss

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Dalla Redazione

Immagini che stanno facendo il giro d’Italia. Quelle della processione di Tresilico di Oppido Mamertina (Reggio Calabria), dove una statua della Madonna è stata volontariamente fermata dai celebranti sotto la finestra di Peppe Mazzagatti, presunto boss della ‘ndrangheta 82enne, gravemente malato e ai domiciliari. Una scena che ha portato il comandante locale dei Carabinieri ad allontanarsi in segno di protesta.

Una vergogna anche per la Chiesa, specie dopo le parole del papa di poche settimane fa che, proprio in Calabria aveva speso durissime parole nei confronti della criminalità organizzata, condannando alla scomunica tutti gli appartenenti ai clan. “Abbiamo appreso stamane di quanto è accaduto” ha detto sdegnato il vescovo della diocesi che ricomprende il paesino. “In tempi brevi – ha proseguito – prenderemo tutte le informazioni in modo da avere un quadro completo, sia sui fatti che sulle persone, di quanto è accaduto. La cosa certa è che prenderemo dei provvedimenti”.

Intanto i detenuti del carcere di Larino, in provincia di Campobasso, si sono ribellati e dicono di non voler più prendere parte alla Messa. Sarebbero soprattutto i detenuti legati alla ‘ndrangheta, contrariati dalla scomunica del Papa.