In Italia più medaglie che sportivi veri

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di Marco Castoro

L’Italia è un Paese vecchio. Che vive tra mille difficoltà. Che vanta, perfino tra i ragazzi, un’alta percentuale di obesità. Che conosce poco o niente le regole del terzo tempo. Della sportività e del rispetto dell’avversario. Per contro conosciamo bene il menefreghismo e la maleducazione. Eppure nonostante le corna nel traffico, il dito medio spesso alzato, le soste in doppia fila, i furbetti della truffa, la corruzione e le tangenti, le tasse ai massimi storici, l’Italia è ai primissimi posti quando si parla di sport agonistico, bensì i praticanti siano di meno rispetto alle altre nazioni più evolute. In gara però gli azzurri sanno farsi valere in tutte le discipline. A squadra o singolarmente. Sull’erba o sul ghiaccio. Sulla terra battuta o in acqua. A piedi o a cavallo. Su due ruote o su quattro. Ma se ci date una spada in mano siamo i più forti del mondo. Forse perché siamo storicamente abituati a duellare. Ne abbiamo avuti di campioni. Da Pietro Mennea a Yuri Chechi, dai fratelli Abbagnale a Valentina Vezzali, da Federica Pellegrini a Klaus Dibiasi. Dai fratelli D’Inzeo a Edoardo Mangiarotti, da Nino Benvenuti a Francesco Moser. Da Gustavo Thoeni ad Adriano Panatta, da Alberto Tomba a Sara Simeoni. Proprio questi ultimi due sono stati scelti da una giuria di addetti ai lavori e dagli atleti come i migliori del secolo. Lo sciatore ha collezionato 50 vittorie complessive in Coppa del Mondo. Più di lui hanno vinto solo Ingemar Stenmark e Hermann Maier. Tomba la Bomba ha conquistato la Coppa nel 1995, ha vinto due ori olimpici in gigante (Calgary 1988 e Albertville 1992). È stato il primo atleta a vincere nella stessa specialità dello sci alpino per due edizioni consecutive. A Calgary si è portato a casa anche l’oro olimpico in slalom. Ai Mondiali del 1996 ha conquistato due ori. Sara Simeoni è stata campionessa olimpica ai Giochi di Mosca del 1980. È stata primatista del mondo nel salto in alto con la misura di 2,01 metri.

Le medaglie azzurre
Ai Giochi olimpici estivi l’Italia ha vinto 199 medaglie d’oro (174 dagli uomini), 166 di argento e 185 di bronzo, per un totale di 550. Alle quali vanno aggiunte le 114 conquistate nei giochi invernali (37 d’oro, 34 d’argento e 43 di bronzo). Gli uomini hanno vinto 174 titoli olimpici d’estate e 25 invernali. Complessivamente l’Italia ai giochi olimpici vanta un bottino di 664 medaglie, di cui 236 d’oro. Il campione di scherma Edoardo Mangiarotti resta l’atleta con il maggior numero di medaglie olimpiche (13), seguito da due donne: la sciatrice Stefania Belmondo (10) e la regina del fioretto Valentina Vezzali (9). La scherma resta la disciplina che ha dato più medaglie agli azzurri: Mangiarotti, Vezzali e Nedo Nadi hanno vinto 6 ori ciascuno.

I numeri dello sport
Il Coni compie 100 anni. Riconosce 45 federazioni nazionali e 19 discipline associate. Sogna le Olimpiadi di Roma nel 2024. Giovanni Malagò è il 22° presidente. Quasi 5 milioni di atleti tesserati. Più o meno un milione di operatori sportivi, cioè coloro che ricoprono le cariche di dirigente, tecnico, ufficiale di gara e collaboratore. Circa 62 mila società federali. Lo sport più diffuso in Italia resta il calcio con un milione e 200 mila tesserati, il 25%, seguono pallavolo (8,5%), pallacanestro (7,3%), tennis (6,6%), pesca sportiva e attività subacquee (4,5%), poi atletica leggera e motociclismo. Il calcio è al comando anche nella graduatoria delle società sportive (circa 15 mila), davanti a pallavolo, pallacanestro e ciclismo. Al Nord la presenza di atleti è più alta rispetto al resto d’Italia e scendendo verso il Meridione si fa buio. La Valle d’Aosta è la Regione con i più elevati indici di densità. È in testa per numero di atleti (17.616) e società sportive (272) ogni 100.000 abitanti. Nella classifica degli atleti seguono Friuli Venezia Giulia, Marche, Trentino Alto Adige e Sardegna. Le ultime 5 sono Basilicata, Calabria, Puglia, Sicilia e Campania fanalino di coda. La regione con il più elevato numero di praticanti, in termini assoluti, è la Lombardia (865.753).