In vendita Rai World e gli immobili

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di Marco Castoro

Centocinquanta milioni. Un incubo. Presso la farmacia di Viale Mazzini non si trovano più tranquillanti. Li hanno tutti venduti ai dirigenti della Rai. Perfino il cavallo è a rischio overdose. C’è chi addirittura lo ha visto con la testa tra le gambe per la depressione. Non che il dg Gubitosi stia meglio. Tra capo e collo gli è franata una montagna. Ora dovrà trovare il modo di dare allo Stato 150 milioni. Come? Rai Way non si può vendere tutta. La tv di Stato non può rimanere senza un traliccio o un ripetitore. Quindi se ne venderà una percentuale (il 40%). Le sedi regionali sono 21 (di cui Roma, Napoli, Milano e Torino sono centri di produzione). Accorpandone molte si possono risparmiare diversi soldi, ma non si arriva certo a 150 milioni. Ad esempio Perugia può andare con Ancona, Campobasso con Pescara. Ma Ancona può andare anche con Pescara, poi c’è pure Bari. Quindi possono andare tutte assieme. Magari diventerà la sede Adriatica. Trento può unirsi con Bolzano, Trieste con Venezia, Aosta con Torino, Potenza con Cosenza. E via dicendo. Le sedi possono diventare la metà.
Probabilmente però, per arrivare a 150 milioni, Gubitosi dovrà mettere sul piatto della bilancia anche qualche prestigiosa sede del patrimonio immobiliare, o qualche asset come Rai World o Rai Cinema. Meglio il primo visto come stanno andando le cose all’estero, dove si registra il crollo degli abbonamenti e si produce poco rispetto al cinema. Un’altra tegola riguarda i compensi. Con il tetto a 240 mila il dg dovrebbe tagliarsi quasi due-terzi dell’ingaggio. E a cascata i tagli sarebbero diversi. Da Marano a Orfeo (entrato in Rai con il tetto Monti, superiore però ai 240), ai direttori di rete e a qualche dirigente.

La Clerici fa saltare De Filippi ospite dalla Venier
In una puntata recente di Domenica In Mara Venier ha mandato in diretta un intervento telefonico di Maria De Filippi che ha duettato con l’intervistato Maurizio Costanzo.
I due sembravano Vianello e Mondaini.
A Mara è venuto in mente di ripetere l’esperimento, questa volta però dal vivo nel salotto di Domenica In. Una volta saputo dell’invito a Maria De Filippi, Antonella Clerici ha fatto il diavolo a quattro al settimo piano di Viale Mazzini.
“Ora basta! Non si può fare la pubblicità alla concorrenza”.
La Clerici ha un conto aperto con la De Filippi, visto che finora non è mai riuscita a superarla negli scontri diretti del sabato sera. Troppo forte sia C’è posta per te, sia Amici.
E alla fine, nel nome degli ascolti, Mara ha dovuto rimandare l’invito a data da destinarsi.