Inail, comunicazione col botto. Più di 2 milioni l’anno per internet e ufficio stampa. Attività che verrà affidata a una società esterna

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Va bene che il suo sito internet deve essere costantemente aggiornato. E va bene che l’Inail ha una struttura importante, all’interno della quale i costi sono una “condicio sine qua non” del funzionamento ordinario. Ma la cifra che l’Istituto per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro si appresta a sborsare nel settore della comunicazione fa davvero riflettere. Parliamo di 2,2 milioni l’anno per “servizi di web publishing redazionale e supporto all’attività di media relation”. Naturalmente anche nel composito mondo degli appalti nostrani i termini inglesi abbondano e spesso contribuiscono a rendere oscuro il contenuto di una gara. Ma è proprio questa la dicitura del bando ad hoc predisposto dalla Consip, la centrale acquisti del Tesoro a cui si è affidato lo stesso Inail.

I NODI – Considerando che la durata del contratto è fissata in 3 anni, il costo complessivo arriva a 6,6 milioni. Per carità, la Consip lavora proprio per far risparmiare le pubbliche amministrazioni alle prese con l’esigenza di approvvigionarsi di beni e servizi, ma applicare la cifre riportate nel bando al settore della comunicazione fa un certo effetto. E qui ovviamente la domanda è cosa porti l’Inail a mettere in conto una spesa di 2,2 milioni l’anno. Tanto più che l’Istituto, guidato dal presidente Massimo De Felice (in scadenza) e dal direttore generale Giuseppe Lucibello (che potrebbe trasferirsi all’Inps), dopo una recente riorganizzazione si è già dotato di una Direzione centrale pianificazione e comunicazione. Da questa dipende uno specifico ufficio di comunicazione. Nel piano di riassetto, inoltre, è previsto che lo stesso direttore generale possa dotarsi di una sorta di portavoce/addetto stampa. Insomma, era proprio necessario sborsare così tanti soldi? Dal capitolato tecnico si apprende che il vincitore della gara dovrà occuparsi, tra le altre, delle seguenti attività: “elaborazione di contenuti informativi web su tutte le attività e i servizi inerenti le tematiche istituzionali”; “pubblicazione sui portali Internet e Intranet dei contenuti elaborati redazionalmente”; “realizzazione di news, focus, newsletter, servizi audiovisivi”; “raccolta ed elaborazione di contenuti informativi a supporto dell’attività di media relation”; “gestione redazionale dei canali social istituzionali (Facebook, Twitter, Youtube, Linkedin)”.

LE DOMANDE – Una descrizione che come minimo introduce altri due interrogativi. Il primo: tutto questo ambaradan è davvero necessario all’Istituto? Secondo: visto che l’attività consente l’accesso a una variegata serie di atti interni dell’Inail, è necessario come al solito appaltare il servizio a una società esterna? Finora il servizio è stato gestito dalla Ernst & Young, che potrebbe voler concorrere nuovamente a un’aggiudicazione. È però altrettanto vero che la piattaforma informatica dell’Inail è stata recentemente adeguata da un’altra multinazionale, Accenture. Chissà così che alla fine, quasi in una logica di continuità con il lavoro appena svolto, non sia quest’ultima ad aggiudicarsi la succosa commessa.

 

 

INAIL PRECISA: SUL BANDO UFFICIO STAMPA HA DECISO LA CONSIP

In merito al bando Consip per l’assegnazione di servizi di web publishing redazionale e di supporto all’attività di media relation per l’Inail, l’Istituto precisa quanto segue: le condizioni del bando sono il risultato di una scrupolosa analisi condotta da Consip, in particolare riguardo l’importo a base di gara, definito dopo accurate indagini di mercato; la gara è svolta nel massimo rispetto dei principi di trasparenza e di concorrenza, col rigoroso controllo di Consip in ogni fase della procedura; i servizi e le attività sono in coerente prosecuzione con quelli del precedente bando di gara; l’Inail al momento non si avvale di alcuna figura di portavoce/addetto stampa; la direzione centrale Pianificazione e comunicazione non costituisce una mega-struttura, ma un’articolazione organizzativa al pari di altre; il bando è relativo a: elaborazione di contenuti informativi su tutte le tematiche istituzionali; publishing redazionale finalizzato alla pubblicazione sui portali Internet e Intranet; realizzazione di prodotti informativi anche multimediali; raccolta ed elaborazione di informazioni per le relazioni esterne; gestione dei canali social istituzionali; monitoraggio e analisi del flusso di informazioni social ai fini della tutela reputazionale dell’Inail; gestione delle web community e dei canali interni di social collaboration e social enterprise; la presenza dell’Inail sui social media è in linea con le moderne strategie di comunicazione di tutte le Istituzioni pubbliche, nazionali e internazionali, e svolge una funzione essenziale per realizzare la mission dell’ente, specie per le attività di promozione e diffusione della cultura della sicurezza sul lavoro; i servizi resi non consentono alcun accesso a dati sensibili o riservati.

Giovanni Paura, direttore centrale Pianificazione e comunicazione dell’Inail

 

La precisazione dell’Inail tende a porre l’accento su un dato chiaramente raccontato nell’articolo. E cioè che le condizioni economiche del bando per web publishing e media relation sono state definite dalla Consip, la centrale acquisti del Tesoro. Ma questo non cambia di una virgola il fatto che 2,2 milioni l’anno siano una tombola. La Notizia inoltre, contrariamente a quanto afferma l’Inail, non ha mai detto che l’Istituto si avvale adesso di un portavoce. Ma ha semplicemente ricordato che l’Inail stesso ha previsto la possibilità di avvalersi di una tale figura.

Stefano Sansonetti