Brutto risveglio per la città di Napoli dove da questa mattina è in corso un gigantesco rogo che sta coinvolgendo lo storico teatro Sannazzaro. Una struttura che non è solo un edificio, ma è un vero e proprio pezzo di memoria che ora scricchiola sotto le fiamme.
L’incendio all’alba, quando la città dorme
Erano da poco passate le cinque, con la città che si stava lentamente svegliando, quando sono iniziate a comparire le prime fiamme al Sannazzaro, con annessa colonna di fumo. Pochi attimi e sono iniziate a risuonare le sirene dei vigili del fuoco che sono arrivati in forze, cercando di domare il rogo.
Un rogo che rapidamenta ha divorato la cupola del Sannazzaro, crollata sulla platea come un sipario calato nel modo peggiore possibile. Fiamme che hanno interessato anche i palazzi vicini, segnati dalle fiamme.
Lara Sansone e il dolore che non si nasconde
Sul posto arriva Lara Sansone, proprietaria e direttrice artistica del teatro che dopo aver scoperto cos’è successo è scoppiata in lacrime. Nipote di Luisa Conte, custode di una storia familiare e culturale che passa proprio da quel palcoscenico, Sansone incarna lo smarrimento di molti. Perdere un teatro così — anche solo vederlo ferito — fa male.
Si pensa a un cortocircuito ma non si esclude l’ipotesi più inquietante
Ma cos’è successo davvero? Questa è, però, la domanda delle domande. Al momento si propende per un cortocircuito anche se gli investigatori non escludono l’origine dolosa dell’incendio. Per non lasciare nulla di intentato, sono in corso le verifiche che dovranno stabilire cos’ha innescato le fiamme e le eventuali responsabilità.
Il sindaco Manfredi: “Ferita al cuore di Napoli”
“Questo è il cuore della città, quindi è una ferita che brucia ancora di più”. Queste le parole pronunciate dal sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, a Skytg24, per commentare il terribile incendio che ha interessato il teatro Sannazaro.
“I vigili del fuoco stanno indagando per capire quali sono le origini, si pensa a un fatto accidentale però è ancora presto per poter definire esattamente le cause dell’incendio perché si stanno ancora spegnendo dei focolai in un appartamento e quindi ci verrà ancora un po di tempo per capire”, conclude il primo cittadino partenopeo.