Spagna, strage ferroviaria a Toledo: 69 morti e 29 dispersi tra cui tre donne italiane

Sale a 69 il bilancio delle vittime dello scontro tra treni a Toledo, in Spagna. Tre italiane risultano disperse mentre proseguono le indagini.

Spagna, strage ferroviaria a Toledo: 69 morti e 29 dispersi tra cui tre donne italiane

Si aggrava il bilancio delle vittime del devastante incidente ferroviario avvenuto a Urda, in provincia di Toledo, dove ieri due convogli si sono scontrati sulla linea ad alta velocità che collega Madrid a Siviglia. Il numero dei morti, infatti, è salito a 69. A confermarlo è stato il presidente della Giunta di Castilla-La Mancia, Emiliano García-Page, che ha avvertito come il bilancio sia ancora provvisorio e possa aggravarsi. Il governatore ha parlato con i media spagnoli al termine della riunione del centro di coordinamento delle emergenze, alla quale ha partecipato anche il premier Pedro Sánchez.

A preoccupare è anche il numero delle persone di cui non si hanno ancora notizie. Secondo le informazioni diffuse nelle ore successive all’incidente, sono state raccolte 29 segnalazioni di persone disperse. Tra i cittadini coinvolti ci sono anche tre donne italiane che risultano ancora disperse, secondo l’ultimo aggiornamento della Farnesina. Il ministero degli Esteri continua a seguire la situazione attraverso l’ambasciata e il consolato italiani a Madrid.

“Il nostro console è sul posto, stiamo vedendo di assistere le famiglie, gli altri sono salvi, uno rimane ricoverato in ospedale”, aveva dichiarato il ministro degli Esteri Antonio Tajani a margine di un evento a Roma. Quella avvenuta in Spagna è “una tragedia immane”, ha aggiunto. “Siamo vicini al popolo spagnolo, al loro re, al loro governo. Gli spagnoli stanno vivendo un momento tragico. È un Paese molto vicino all’Italia e gli italiani sono molto vicini agli spagnoli in questo momento di dolore profondo”, ha concluso Tajani.

L’incidente ferroviario a Toledo

Secondo i dati presentati dal presidente della Giunta di Castilla-La Mancia, 110 persone ferite sono state assistite negli ospedali della regione. Di queste, 56 sono state dimesse, mentre 53 risultano ancora ricoverate; un’altra persona è deceduta in ospedale. “I quattro più gravi registrano un’evoluzione positiva”, ha spiegato García-Page, precisando che per i soccorsi sono state impiegate complessivamente 1.300 persone, 150 ambulanze e sette elicotteri.

Sul fronte giudiziario, la magistratura ha vietato l’accesso all’area dell’incidente alle persone non autorizzate e la rimozione di qualsiasi elemento dalla zona del sinistro, per preservare prove e indizi utili all’inchiesta sulle cause della tragedia.

Tra le prime ipotesi investigative figurano un guasto al sistema di sicurezza e segnalamento LZB e un possibile errore umano nella gestione della circolazione. Secondo le prime ricostruzioni, dopo il malfunzionamento del sistema sarebbe stata autorizzata la ripartenza del treno Renfe, mentre il convoglio di Iryo era ancora fermo sui binari, circa 25 chilometri più avanti.

La possibile combinazione tra il guasto tecnico e la decisione di autorizzare la ripartenza è ora al centro degli accertamenti. Le responsabilità e l’esatta dinamica dell’incidente dovranno essere chiarite dall’inchiesta.

Il cordoglio del Papa

Papa Leone XIV ha espresso il proprio cordoglio per le vittime del devastante incidente ferroviario in Spagna. Nel messaggio, il Pontefice si è detto “profondamente addolorato” per il “tragico incidente ferroviario”, pregando per le vittime ed esprimendo “il proprio sentito cordoglio ai familiari”, insieme a “parole di conforto, di viva partecipazione al loro dolore e all’augurio di una pronta guarigione per i feriti”.

Il Papa ha infine rivolto un incoraggiamento agli operatori impegnati nei soccorsi, invitandoli a proseguire nel loro lavoro di assistenza nella speranza di salvare altre vite umane.

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