Incrociatore Moskva colpito a Odessa: cos’è e perché era così importante nella guerra in Ucraina

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Incrociatore Moskva colpito a Odessa: cos’è e perché era così importante per le sorti della guerra in Ucraina.

Incrociatore Moskva colpito a Odessa: cos’è

L’incrociatore Moskva è uno dei più potenti mezzi navali militari in possesso della Russia. La nave militare, tuttavia, è stata recentemente bombardata dalle forze ucraine impegnate a difendersi dall’esercito russo dopo l’invasione del Paese. Il bombardamento dell’incrociatore Moskva è stato comunicato in via ufficiale dal governatore della Regione di Odessa, Maksym Marchenko.

Sulla base delle informazioni diramate dal Governo di Kiev, la nave militare che fa capo a Mosca è stata descritta come una base lancia-missili di stanza nel Mar Nero, dotata di 16 missili Valkan con una gittata di circa 700 chilometri e con un equipaggio composto da 500 membri. Le forze ucraina hanno colpito l’incrociatore con razzi Neptun.

A proposito dell’attacco contro l’incrociatore Moskva, è intervenuto il portavoce dell’amministrazione di Odessa, Serghei Bratchuk, che ha espresso il timore che Mosca possa presto mettere in atto una rappresaglia, lanciando missili sulla città.

Perché era così importante nella guerra in Ucraina

In seguito all’attacco ucraino contro l’incrociatore Moskva, il Ministero della Difesa di Mosca ha fornito una versione differente rispetto a quanto asserito dal Governo di Kiev. Il Ministero della Difesa russo, infatti, ha confermato il serio danneggiamento della nave ma ha dichiarato che i guasti riporta dalla Moskva siano stati provocati dall’esplosione di alcune munizioni presenti a bordo della nave. L’esplosione, quindi, avrebbe poi innescato un incendio di vaste proporzioni. Nessun riferimento, quindi, al raid missilistico rivendicato dalle forze ucraine.

Per quanto riguarda la nave Moskva, questa è già stata al centro delle cronache legate al conflitto russo-ucraino. All’inizio della guerra in Ucraina, infatti, i soldati russi che hanno intimato ai 13 militari ucraini a guardia dell’Isola dei Serpenti di arrendersi si trovavano proprio a bordo dell’incrociatore attualmente distrutto.