Individuato dalla Marina il peschereccio Nuova Iside. Il relitto si trova al largo di Palermo a quasi 1.400 metri di profondità. Era scomparso il 30 maggio

dalla Redazione
Cronaca

Il cacciamine Numana della Marina Militare ha individuato oggi il relitto del peschereccio Nuova Iside “grazie all’impiego sinergico di mezzi sofisticati della Marina, con il supporto nelle ricerche della Guardia Costiera”. “Il relitto – fa sapere la Marina – è stato ritrovato in un’area a circa 30 miglia a nord di Palermo, a quasi 1400 metri di profondità, grazie all’impiego dei sensori della nave e di un veicolo filoguidato del Comando Subacquei e Incursori”.

La ricerca del peschereccio era iniziata lo scorso 30 maggio con l’impiego della fregata della Marina Militare Carabiniere che aveva individuato un’area di possibile presenza, dove il cacciamine Numana ha poi svolto ulteriori ricerche. Le profondità del fondale, la presenza di forti correnti marine e, l’incertezza della posizione dell’affondamento e le condizioni meteorologiche non ottimali, hanno reso la ricerca particolarmente difficile e complessa. La conferma dell’identità del relitto è stata ottenuta grazie ad alcune immagini del nome scritto sulla fiancata.

Sulla scomparsa del peschereccio è in corso un’inchiesta la Procura di Palermo con le ipotesi di reato di omicidio colposo e omissione di soccorso nei confronti dei tre marinai morti a bordo del Nuovo Iside: Matteo e Giuseppe Lo Iacono, ma anche Vito Lo Iacono, il cui corpo non è stato ancora ritrovato.