Inferno del Nord, parte seconda. Sul pavé della Parigi-Roubaix Sagan e Van Avermaet i grandi favoriti

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram

Dopo i muri delle Fiandre, per il ciclismo scocca l’ora delle pietre della Parigi-Roubaix. Il secondo atto dell’Inferno del Nord, come sempre, è un’occasione di riscatto per chi la settimana prima è uscito sconfitto dalla “Ronde”. I favoriti, grazie ai 29 tratti in pavè, sono due, lo slovacco Peter Sagan e il belga Greg Van Avermaet con un altro belga, Tom Boonen, che vuole piazzare la stoccata l’ultima volta che partecipa a questa corsa. Ma la lista include anche il tedesco John Degenkolb, vincitore nel 2015, e l’olandese Niki Terpstra, trionfatore nel 2014, che però dovrà lavorare principalmente per Boonen. Tuttavia, nella tattica della Quick Step Floors potrebbe anche rientrare la possibilià di dare più spazio a uno come Terpstra. Stesso discorso per il ceco Zdenek Stybar, che comunque è ancora alla ricerca di un vero acuto nelle classiche monumento: il suo miglior piazzamento è il secondo posto ottenuto alla Parigi-Roubaix del 2015. Diffiicile immaginare il bis di Mathew Hayman, l’australiano che a sorpresa conquistò l’edizione dello scorso anno.

Oltre ai principali favoriti ci sono gli outsider, ciclisti come il norvegese Alexander Kristoff, i tedeschi Tony Martin e Andrè Greipel, e i britannici della Sky Ian Stannard e Luke Row. Nella lista dei pretendenti alla vittoria, partono ancora più dietro i belgi Tiesj Benoot e Juergen Roelandts. E tutti sperano di aver maggiore spazio grazie al marcamento stretto dei favoriti.

Assente sicuro Philippe Gilbert, trionfatore al Giro delle Fiandre: il campione belga sulle strade della Parigi-Roubaix non avrebbe grandi possibili, per questo preferisce prepararsi alle prossime classiche, quelle sulle Ardenne. “La Parigi-Roubaix esercita un’attrazione magnetica su di me ma non ci sarò quest’anno. Ho bisogno di prendermi una pausa, recuperare bene e quindi iniziare a pensare alle Ardenne, dove farò parte di una squadra fortissima con Alaphilippe e Dan Martin”, ha dichiarato Gilbert.

Ecco l’altrimetria del percorso della Parigi-Roubaix (clicca sopra l’immagine per ingrandire)

Settore 29: Troisvilles à Inchy (2,2 km) ***
Settore 28: Viesly à Quiévy (1,8 km) ***
Settore 27: Quiévy à Saint Python (3,7 km) ****
Settore 26: Viesly à Biastre (3 km) ***
Settore 25: Biastre à Solesmes (0,8 km) **
Settore 24: Vertain à Saint-Martin-sur-Ecaillon (2,3 km) ***
Settore 23: Verchain-Maugré à Quérénaing (1,6 km) ***
Settore 22: Quérénaing à Maing (2,5 km) ***
Settore 21: Maing à Monchaux-sur-Ecaillon (1,6 km) ***
Settore 20: Haveluy à Wallers (2,5 km) ****
Settore 19: Trouée d’Arenberg (2,4 km) *****
Settore 18: Wallers à Hélesmes (1,6 km) ***
Settore 17: Hornaing à Wandignies (3,7 km) ****
Settore 16: Warlaing à Brillion (2,4 km) ***
Settore 15: Tilloy à Sars-et-Rosières (2,4 km) ****
Settore 14: Beuvry-la-Forêt à Orchies (1,4 km) ***
Settore 13: Orchies (1,7 km) ***
Settore 12: Auchy-lez-Orchies à Bersée (2,7 km) ****
Settore 11: Mons-en-Pévèle (3 km) *****
Settore 10: Mérignies à Avelin (0,7 km) **
Settore 9: Pont-Thibault à Ennevelin (1,4 km) ***
Settore 8: Templeuve (0,5 km) **
Settore 7: Cysoing à Bourghelles (1,3 km) ***
Settore 6: Bourghelles à Wannehain (1,1 km) ***
Settore 5: Camphin-en-Pévèle (1,8 km) ****
Settore 4: Carrefour de l’Arbre (2,1 km) *****
Settore 3: Grusson (1,1 km) **
Settore 2: Willems à Hem (1,4 km) ***
Settore 1: Roubaix (0,3 km) *

Percorso Parigi Roubaix