L’Inps al fianco di Nelson Yontu Maffo. Tridico: “Inaccettabile aggressione a sfondo razziale. Rimanga una risorsa per l’Istituto”

Yontu Tridico
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Vicinanza e solidarietà al medico fiscale dell’Inps di Chioggi, Nelson Yontu Maffo, “unita alla netta condanna” per l’episodio di violenza e intolleranza che lo ha coinvolto, sono stati espressi dal presidente dell’Istituto di preveidenza, Pasquale Tridico, e dal direttore generale Gabriella Di Michele e dall’intero consiglio di amministrazione.

Nelson Yontu Maffo, medico fiscale dell’Inps originario del Camerun il 2 giugno scorso ha suonato alla porta di un appartamento della periferia di Chioggia, nel Veneziano. Il lavoratore, in malattia, non c’era. È arrivato dopo, in ciabatte, in sella alla bicicletta, forse avvertito dalla moglie e poi, ha raccontato il medico: “Ha chiuso il portone in modo da impedirmi di uscire dal cortile e ci ha piazzato davanti una sedia. Mi ha intimato di mettere nero su bianco che l’avevo trovato regolarmente a casa. Altrimenti, diceva, mi avrebbe tagliato la testa”.

“Nella giornata di ieri – riferisce una nota dell’Inps – il presidente Tridico e il direttore regionale Inps del Veneto, Antonio Pone, hanno parlato a lungo con il dottor Yontu e lo incontreranno nei prossimi giorni per condividere le azioni di tutela a seguito della vicenda ma soprattutto per consentire al dottore e alla sua famiglia di sentirsi supportati per il proprio futuro”.

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“Oltre alla perentoria condanna dell’accaduto e del contesto in cui si è verificato – prosegue Tridico parlando dell’aggressione subita da Nelson Yontu -, in cui alla illiceità del comportamento del lavoratore si è aggiunta un’inaccettabile violenza a sfondo razziale vogliamo ringraziare tutti coloro che ogni giorno e con difficoltà cercano di compiere il loro dovere nell’ambito dei controlli sul lavoro, perché è da questa essenziale radice che può scaturire un maggior rispetto del lavoro di tutti e dello Stato”.

“A maggior ragione in questo momento – conclude la nota del presidente dell’Inps -, in cui ogni componente della società civile – nel pubblico e nel privato – vuole contribuire ad una ripresa che determinerà il cambiamento necessario e il futuro del Paese. Il dottor Yontu è una persona eccezionale, dalle sue parole ho compreso quanto male abbia subito ma anche l’estremo spessore della persona, che vogliamo rimanga una risorsa di valore a fianco dell’Istituto”.

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