Intanto Casaleggio si coltiva la lobby degli imprenditori

di Francesco Nardi

Gli esponenti della vecchia guardia del Parlamento li chiamano inaffidabili, ma non รจ questa lโ€™idea che del M5S si sono fatti molti imprenditori italiani. Il fatto รจ che in tanti si sono stancati del muro di gomma della politica โ€œtradizionaleโ€, i cui interessi sono sempre piรน evidentemente sganciati da quelli del cosiddetto โ€œpaese realeโ€.
Per molte imprese italiane il movimento di Grillo rappresenta infatti una straordinaria opportunitร  di riportare in agenda le loro necessitร . Un incontro di interessi che i vertici del movimento hanno prontamente pensato di alimentare, perchรฉ lโ€™occasione non รจ ghiotta solo per gli imprenditori, ansiosi di fornire agli ignari โ€œportavoceโ€ pentastellati delle belle propostine di legge da portare in Parlamento, ma anche per il loro guru, che รจ comprensibilmente ben felice di allargare a macchia dโ€™olio le sue relazioni imprenditoriali. Gian roberto Casaleggio ha giร  dato udienza nei mesi scorsi a un certo numero di imprenditori, nel contesto della costruzione della piattaforma programmatica che doveva sostenere la campagna elettorale grillina. Ma ora che il M5S vanta un plotone di agguerriti parlamentari il numero di imprenditori e capitani dโ€™industria, anche famosi, che vogliono parlare con Casaleggio รจ cresciuto esponenzialmente. Ed รจ per questo che il guru dai boccoli grigi ha deciso di incontrarne a Torino ben centoventi il prossimo lunedรฌ.

Un imprenditore sul Colle
A organizzare lโ€™incontro รจ Confapri, il network di imprese creato da Arturo Artom e Massimo Colomban e i temi di discussione previsti non saranno solo di stretta natura programmatica. Sembra infatti che la pattuglia di industriali del nord-ovest voglia proporre a Casaleggio di appoggiare la candidatura di un imprenditore al Quirinale, e fanno anche a questo proposito anche il nome di Giorgio Armani: ยซSarebbe perfettoยป, dicono entusiasti. Tra gli imprenditori che sono attesi al meeting cโ€™รจ di tutto, da Andrea Malagoli, direttore generale di Ima, a Roberto Iseppi, presidente di Interpump, a Antonella Nonino, che produce la famosa grappa omonima. Ma lโ€™elenco รจ molto lungo e si dirama molto in profonditร  in determinate categorie.
Questi si potrebbero definire gli imprenditori โ€œgrilliniโ€ dllโ€™ultima ora, ma รจ dalla notte degli scrutini delle politiche che molti consigli di amministrazione si sono mossi fiutando il nuovo vento e le prospettive di sviluppo che potevano improvvisamente sbocciare. I primissimi a eccitarsi sono stati i leader dellโ€™industria delle rinnovabili che nellโ€™affermazione pensatellata hanno immediatamente intravisto la possibilitร  di riscatto del loro settore, falcidiato dalle norme restrittive varate dal governo Monti, arrivate a concludere anni segnati da unโ€™assoluta isteria legislativa che di fatto ha bloccato il settore costringendo le imprese a onerosissime dislocazioni.
Insomma, molte imprese italiane hanno salutato lโ€™avvento dei grillini con soddisfazione. Dato che perรฒ stride con quanto il presidente di Confindustria, Squinzi,ย  dice da giorni, cioรจ che le aziende italiane pagano il prezzo dellโ€™immobilismo della politica e della mancata formazione di un governo, il che รจ inequivocabilmente determinato anche dalla posizione dello stesso M5S. Una contraddizione difficile da decifrare e che non sappiamo se il guru Casaleggio aveva previsto.
Di certo avere tutti questi nuovi amici nelle imprese, previsti o meno, gli farร  piacere.