Intesa-Sanpaolo dichiara guerra al climate change: il 30% dei prestiti a progetti sostenibili entro il 2029

La svolta green annunciata dal presidente di Intesa-Sanpaolo, Gros-Pietro: "Accompagneremo le aziende con business innovativi"

Intesa-Sanpaolo dichiara guerra al climate change: il 30% dei prestiti a progetti sostenibili entro il 2029

Il tempo dell’inazione è finito. Si deve puntare sull’energia rinnovabile e quindi sulla ricerca, perché il cambiamento climatico è già in atto. Ma questo cambio di paradigmi richiede enormi investimenti e Intesa Sanpaolo è pronta a fare la sua parte.

Lo ha detto chiaramente ieri il presidente di Intesa Sp, Gian Maria Gros-Pietro, intervenendo al convegno “Energia e adattamento climatico: nuove sfide per le imprese”, organizzato a Milano dal gruppo bancario, che ha visto gli interventi, tra altri, di Enrico Letta e di Enrico Giovannini.

Entro il 2029, il 30% dei prestiti per progetti sostenibili

“La transizione sostenibile va accompagnata con strumenti adeguati, con visioni di lungo termine e con criteri definiti”, ha spiegato il presidente, che promette che entro il 2029 “il nostro piano prevede che il 30% dei nuovi prestiti a medio e lungo termine sarà dedicato al sustainable lending per quanto riguarda i finanziamenti e poi per tutto il resto”.

“Le imprese devono adeguarsi, adottando business innovativi basati sulle rinnovabili”

Per Gros-Pietro si devono “accompagnare le aziende che adottano business innovativi basati su nuove fonti di energia rinnovabile, sull’adattamento ai cambiamenti climatici, su nuovi modelli di economia circolare”.

Secondo il presidente di Intesa l’obiettivo finale deve essere quello di “non consumare risorse riproducibili più di quante se ne possano riprodurre in ogni anno”. Un gol che il gruppo starebbe già raggiungendo, grazie “alla pianificazione attenta e lungimirante di 90.000 persone del gruppo”.

Sul tavolo oltre 110 miliardi

In soldoni, Intesa intende destinare al credito sostenibile oltre 110 miliardi di euro nell’arco dei prossimi quattro anni. Di questi, circa 87 miliardi saranno destinati alla transizione green e circa 25 miliardi a crediti con impatto sociale.

Intanto il gruppo bancario ha inoltre confermato gli impegni di decarbonizzazione in linea con l’obiettivo Net-Zero al 2050, attraverso il rafforzamento dei target al 2030 relativi a emissioni finanziate, asset management, assicurazioni ed emissioni proprie.

Angeletti: “La nostra banca è pronta a fare la sua parte”

“Il punto più importante emerso oggi credo sia il fatto che adattamento climatico e transizione energetica sono due facce della stessa strategia”, ha detto Paola Angeletti, Chief Sustainability Officer di Intesa, “Occorre visione ma anche capacità di esecuzione in tempi rapidi”, ha aggiunto. “Si tratta di una sfida sistemica, che riguarda il modo in cui programmiamo le nostre economie, il ruolo delle imprese, la collaborazione tra pubblico e privato”.

“Naturalmente come banca intendiamo fare la nostra parte. Intesa Sanpaolo è in grado di accompagnare e accelerare questa trasformazione, canalizzando risorse verso progetti che rendano il sistema economico più efficiente, sostenibile e competitivo”, ha concluso Angeletti.