All’Italia serve una cura da cavallo. Conte: “Dobbiamo ragionare in un’ottica di emergenza nazionale. Occorre l’impegno di tutti per far crescere il sistema”

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram

“Adesso mi prendo solo qualche giorno, perché l’Italia non può attendere, per lanciare una cura da cavallo per il sistema Italia”. E’ quanto ha detto il premier, Giuseppe Conte, lasciando il Senato dopo le comunicazioni in vista del Consiglio europeo di domani. “Il sistema Italia – ha aggiunto il presidente del Consiglio – non può crescere con questi numeri, non possiamo essere fanalino di coda e ci sono delle situazioni anche congiunturali, come il coronavirus e le tensioni commerciali”.

“Tutti, assolutamente tutti, dobbiamo lavorare – ha detto ancora il premier -, ognuno per le proprie responsabilità che si assume in base ai ruoli, ma dobbiamo tutti lavorare per fare crescere questo sistema, e ne verrà fuori una cura da cavallo. Dobbiamo ragionare in un’ottica di emergenza nazionale, il confronto con le forze di maggioranza di questi giorni è stato utile per capire quali sono le priorità in Italia”.

“Non possiamo accettare una crescita dello 0,3% – ha concluso Conte -, percentuali molto modeste che confermerebbero, per il nostro Paese, il ruolo di fanalino di coda in Europa. Questo è inaccettabile perché abbiamo tante potenzialità e risorse. Abbiamo un meccanismo di governance pubblica che è contratto, non riesce ad aprirsi ad espandersi e ad essere efficace”.