Italia-Spagna: le pagelle de La Notizia. Pellè, Buffon e Chiellini i migliori in campo. Ma l’eroe è il condottiero Antonio Conte

di Carmine Gazzanni
Sport

Una grande partita, un grande cuore, una grande prestazione. Tra Italia e Spagna non c’è stata mai, effettivamente, partita. Gli Azzurri hanno dominato e alla fine hanno portato a casa un risultato schiacciante e senza appello: Italia-Spagna 2 – 0 . Ma a questo punto andiamo a vedere le pagelle degli ottavi di finale tinti d’azzurro:

BUFFON 8 – Il portierone azzurro ha dimostrato semplicemente di essere quello che: un portierone, appunto. Difesa comandata a pennello, mai una sbavatura. E quando è stato il momento di intervenire (due volte su Piquè: la seconda a tu per tu da vicinissimo), ha dimostrato di essere ancora il più bravo di tutti. Sabato Neuer è avvisato: è ancora il secondo al mondo il tedesco. Saracinesca higlander.

CHIELLINI 8 – Il gorilla è esploso. Un gol fortuito, certo. Ma la grinda del Giorgione nazionale è impagabile. In difesa, poi, è un leone come sempre. Per Juanfran e David Silva è meglio appendere tutto al chiodo e andare al mare. Gorilla nazionale.

BONUCCI 7,5 – Ormai è il capitano in campo di questa nazionale: guida, tiene la testa concentrata, osserva e interviene al momento giusto. E quando parte palla al piede è uno spettacolo. L’ex compagno Morata deve rinunciare a ogni pretesa. Muro azzurro.

BARZAGLI 7 – Una sicurezza. Con i suoi compagni di reparto ha dimostrato di formare un trio insuperabile. Certamente – comunque vada – la migliore difesa di questi Europei. Cari Gomez, Muller e Ozil: è meglio che sappiate che i nostri sono un pochino differenti dai difensori slovacchi. Usato più che sicuro.

FLORENZI 7 – Si danna avanti e indietro. Sbaglia qualche tocco. Ma non molla mai un centimetro rincorrendo sempre il rispettivo avversario.

DE ROSSI 7 – Il primo tempo uno dei migliori. E la riprova è il fatto che Iniesta è stato, tra i suoi, uno dei peggiori. Un centrocampista centrale vecchio stile, tutto cuore e tattica. Non sbaglia un colpo, salvo alcune ripartenze che si poteva impostare meglio. L’unico neo è una preparazione fisica che stenta, complice anche un infortunio da cui Daniele ha recuperato in extremis. Hooligan.

GIACCHERINI 7 – Probabilmente è il giocatore, tra gli undici, che impiega più tempo per ingranare. Ma quando lo fa regala sprazzi di tecnica che non fanno rimpiangere i grandi assenti della Nazionale. Presente nel primo gol azzurro, è soprattutto protagonista di un tiro che sarebbe finito in rete, se De Gea non si fosse opposto con una mega parata. Giaccherinho (cit.)

PAROLO 7 – Tanta grinta, sprazzi di tecnica, copertur impeccabili. La partita di Parolo in sintesi è stata questa. Giocatore-ombra, ha coperto insieme a De Rossi sul giocatore più temibile della Spagna, Iniesta, che alla fine esce da sconfitto anche e soprattutto per merito loro. Poche Parole, tanti fatti.

DE SCIGLIO 7 – In ballottaggio fino alla fine per un posto sulla fascia sinistra, sfodera una prestazione di grande sicurezza tenendo a bada gli avversari.

EDER 7,5 – Un’altra conferma importante per l’oriundo. Eder gioca, smarca, supera, tira. Batte la punizione da cui poi nasce il gol (più per demerito di De Gea, a onor del vero, che per merito dell’italo-brasiliano). Sarebbe stato indubbiamente il migliore in campo se avesse segnato quel gol a tu per tu con il portiere spagnolo dopo un assist mostruoso di Graziano Pellè. Lottatore impagabile.

PELLE’ 8 – Migliore in campo. Punto. Non c’è altro commento possibile su Graziano Pellè. Difende sin dall’attacco, colpisce, corre, non si ferma mai. Tutte le palle lunghe sono le sue e poi via di sfonda da cui sono nate le azioni più pericolose dei nostri. E’ lui a procurarsi il fallo della punizione da cui nasce il primo gol azzurro, è lui a regalare l’assist di tacco a Eder, è lui a siglare – ancora al volo e ancora di potenza – il secondo gol che chiude la partita. Gigante di nome e di fatto.

THIAGO MOTTA 6,5 – Sostituire questo De Rossi non è per nulla facile, ma Thiago Motta – anche lui acciacato ancora dopo un infortunio pesante – fa del suo meglio. La condizione fisica stenta a decollare. Ma ci mette anche lui lo zampino nel secondo gol azzurro. Permetteteci: la manata a Busquets ci sta. L’ex Inter ha ricambiato lo spiacevole regalo che lo spagnolo gli fece, facendogli saltare la finale che permise alla squadra allora di Mourinho di alzare al cielo la Champions League.

DARMIAN 6,5 – Regala anche lui minuti d’oro, dimostrando di entrare subito nel vivo del match. Ci riesce brillantemente e lo dimostra su ogni intervento. Fino ad arrivare ad essere presente nel contropiede al termine del quale regala l’assist (deviato) per Pellè. Sir.

INSIGNE 6,5 -Lorenzo il Magnifico è, difatto, “magnifico”. Entra, gioca, smarca, dribla. Dimostra, anche in pochi minuti, di avere quella marcia in più che in momenti di difficoltà può essere fondamentale. Scugnizzo imprendibile.

ANTONIO CONTE 9 – Non sbaglia nulla. Aveva ricevuto pesanti critiche dopo la pessima prestazione contro l’Irlanda. Tutti volevano in campo Insigne o El Shaarawy. E invece no. Conte è testardo. Preferirebbe perdere ma con le proprie idee, piuttosto che vincere modificandosi tra mille dicerie. Il commissario tecnico ha dimostrato di essere uomo tutto d’un pezzo. E oggi è il vero eroe, il condottiero di una squadra di campioni.