Italia in svendita, pure nel calcio. I nostri club costretti a cedere i talenti per fare cassa. Pogba, Icardi e Dybala: più di mezza Europa li vuole

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Semifinali di Champions 2003. Da una parte si affrontano Inter e Milan e dall’altra Juve e Real Madrid. Tre italiane su quattro. Con la Juve che nei quarti aveva fatto fuori il Barcellona. La finale tra milanisti e juventini si giocò all’Old Trafford di Manchester e vinse il Milan di Carlo Ancelotti ai rigori. Nel 2010 l’Inter di Mourinho centrò il Triplete (Champions, scudetto e coppa Italia). Sono passati 5 anni, sembra un’eternità. Oggi le squadre italiane non dettano più legge nelle coppe europee. Anzi. A malapena superano i turni eliminatori. I campioni non scelgono più la serie A. E i club hanno pochi soldi da investire, colpa non solo della crisi economica ma anche delle tasse più alte da pagare, rispetto a competitor come le società tedesche, spagnole e inglesi. Alle squadre italiane non resta che investire sui giovani, quasi fossero diventate delle succursali di Real Madrid, Manchester United, Barcellona, Bayern Monaco, Chelsea. Con un obiettivo di bilancio: comprare in Sudamerica le allettanti promesse e trasformarle in top player da vendere a suon di milioni, portando a casa delle plusvalenze eccezionali. Per fortuna non tutti i club fanno la fine del Parma. Anche se, almeno in Italia, è finita l’epoca dei mecenati del calcio, alla Berlusconi, Moratti o Sensi per intenderci.

TOP PLAYER
I grandi club europei guardano il campionato italiano come le società di serie A seguono il campionato cadetto. Mentre le nostre squadre si rafforzano con tutte operazioni di prestiti, alcuni riscattabili altri no, Bayern, Real, Psg e Manchester vengono a fare affari milionari da noi. Ed è questa la vera manna dal cielo per i nostri club. Thiago Silva, Marquinhos, Ibrahimovic e Verratti a Parigi, Balotelli prima al City poi a Liverpool, Benatia a Monaco sono le ultime cessioni milionarie che hanno dato ossigeno a Milan e Roma. Ma non è finita. In vetrina ora ci sono altri gioielli. A cominciare da Paul Pogba, centrocampista della Juve che vale 90 milioni e che interessa a mezza Europa. Per continuare con Paolo Dybala, l’attaccante del Palermo che a 22 anni vale già 40 milioni. E ancora con Mauro Icardi, il bomber dell’Inter che insedia Tevez nella classifica dei cannonieri. Anche lui vale almeno 40 milioni. Poi ci sono i romanisti Pjanic e Strootman, il laziale Felipe Anderson. E a gennaio la Fiorentina ha ceduto Cuadrado, valutato 35 milioni.